1 2 3 4 5
Corriere di Gela | Linguaggio senza veli nei versi di Salsetta
Edizione online del Periodico settimanale di Attualità, Politica, Cultura, Sport a diffusione comprensoriale in edicola ogni sabato
notizia del 02/07/2004 messa in rete alle 14:29:37
Linguaggio senza veli nei versi di Salsetta

La recente pubblicazione “Itinerario turistico archeologico” edito dal Lyons Club di Gela con la fattiva collaborazione dei Lyons club di Butera, Mazzarino, Caltanissetta, Piazza Armerina, Caltagirone e Niscemi, vuole rappresentare un volano trainante per un turismo più consono e coinvolgente, per una adeguata rivisitazione del patrimonio culturale-archeologico; soprattutto di Gela, Mazzarino, Butera e Niscemi.
Per quanto riguarda Caltanissetta, Piazza Armerina e Caltagirone posseggono già una adeguata politica turistica di notevole spessore, dovuta ad una consistente ed operativa schiera di realistici e lungimiranti responsabili.
Le sporadiche e “politicizzate” operazioni archeologiche-culturali degli altri centri, quasi mai supportate da investimenti a lunga scadenza e secondo calendari stabili e ben finalizzati, non sono ancora riusciti, attraverso i mercati del turismo italiano ed internazionale, a coinvolgere e convogliare dalle nostre parti una consistente presenza quantitativa e qualitativa.
Il turismo mordi e fuggi, per mancanza di attrattive alternative ai siti archeologici, non può più rappresentare un investimento da sfruttare anche sotto il profilo di una adeguata politica occupazionale.
Il libro “Itinerario turistico archeologico” presentato a Gela il 5 giugno, in occasione di una cerimonia di gemellaggio fra i clubs di Gela e di Roma Amicitia, è nato su un progetto del dott. Salvatore Cianciolo e curato dal dott. Giuseppe Gennuso.
La pubblicazione si avvale della traduzione a fronte in lingua inglese.
Ma chi si farà ambasciatore del libro nel vecchio e nuovo continente, attraverso una serie di presentazioni finalizzate?
E’ sempre auspicabile che la pubblicazione non rimanga circoscritta ai soci dei Lyons, a qualche biblioteca, alle solite autorità presenzialiste.
Recentemente Enza Cilia Platamone e Salvina Fiorilla hanno precisato, in un pieghevole, che “…Gela geograficamente è oggi, ancor più storicamente e culturalmente, è parte viva e integrante… anche con l’approdo della microstoria anche un frammento, a chi sa ascoltare, racconta e insegna”.
Frammenti di altre epoche, tradizioni, storia patria, turismo intelligente attraverso la divulgazione capillare, oltre gli angusti confini comunali, possono costituire la carta vincente delle comunità nostrane che hanno abdicato, ormai da molti anni, all’oro nero ed alla agricoltura tradizionale.

Tre-domande-tre all’Autore
– Qual è il tema di questo libro?
"È un libro ironico che ha come soggetto l’identità del poeta; in questi tempi in cui trionfa la completa dispersione dell’Io. Oggi si registra negli individui un’inflazione dell’Io, causata dai miti consumistici e contemporaneamente la nientificazione della persona umana. Queste poesie sono anche una meditazione sui valori dell’amicizia, della lealtà, della fidatezza e di altri valori morali che purtroppo non sono più frequentati".
– Perché il poeta?
"Il poeta che dovrebbe essere una persona integra, è sovente costretto dalle circostanze a stare in posa e fingere di essere un uccellino dentro una gabbia. In realtà la gabbia è finta, è finto il suo canto e finisce per essere finto anche lui. Oggi, se uno lo vuole, si può essere liberi. Bisogna scegliere la libertà e pagarne il prezzo con gioia. Il poeta è la metafora dell’uomo che ha una umanità universale, riconosciuta da tutti. I poeti mi affascinano per la loro integrità. Io parlo dei poeti veri e anche di quelli che tentano di esserlo, che tentano di superare le difficoltà che impediscono il vivere in poesia".
– Cosa vuol dire vivere in poesia?
"Significa vivere nella verità e nella libertà. Sono due parole consumate dall’uso sciagurato che ne hanno fatto gli ingannatori di folle. La prima è una parola che attiene ai misteri della fede di Dio. E l’uomo è dotato di un talento speciale che gli permette di riconoscerla, subito. La seconda è di recente conio ed è di natura laica, la francese Libertè, per capirci, quella con la fiaccola della luce in mano che hanno regalato agli americani. In ambedue casi bisogna scegliere: o loro, o i nostri egoismi, il nostro quieto vivere, il fare finta di niente. In ogni caso bisogna ragionare con la propria testa e non con quella degli altri, ed avere sempre in mente la giustizia. La poesia è anche un fatto letterario ed in Italia, è stata da sempre una cosa piuttosto seria. Una cosa da corte. Per frequentarla è d’obbligo l’abito da sera o da passeggio domenicale. Non si è mai disinvolti. In questo libro ho scelto la comicità epica perché voglio divertire il lettore, scegliendo nella tradizione italiana dei precedenti illustri anti sublimi come il Parini, Palazzeschi, Sanguineti e penso che basti".


Autore : Redazione Corriere
In Edicola
Newsletter
Registrati alla Newsletter Gratuita del Corriere di Gela per ricevere le ultime notizie direttamente sul vostro indirizzo di posta elettronica.

La mia Email è
 
Iscrivimi
cancellami
Cerca
Cerca le notizie nel nostro archivio.

Cerca  
 
 
Informa un Amico Informa un Amico
Stampa la Notizia Stampa la Notizia
Commenta la Notizia Commenta la Notizia
 
㯰yright 2003 - 2026 Corriere di Gela. Tutti i diritti riservati. Powered by venturagiuseppe.it
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120