notizia del 04/12/2010 messa in rete alle 14:12:56

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Nino Benvenuti, maestro sul ring e nella vita
Nino Benvenuti (nella foto) in Sicilia. L'occasione, il 50° anniversario delle Olimpiadi di Roma, di cui il mitico campione fu uno dei protagonisti assoluti, vincendo la medaglia d'oro olimpica. Ma Benvenuti avrebbe poi fatto anche una straordinaria carriera professionistica, giungendo a vincere il titolo mondiale in due diverse categorie. Certo, la sua impresa più grande, rimane la conquista della cintura mondiale dei pesi medi nel 1967 contro il fuoriclasse Emile Griffith, in una serata leggendaria in cui il match venne trasmesso alla radio, con la cronaca di Paolo Rosi e Paolo Valenti. Benvenuti sarà a Caltanissetta il 4 dicembre, invitato dal delegato provinciale della Federboxe Gianni Virgadaula, che si sta spendendo per il rilancio della "Noble art" in provincia e in particolare a Gela. L'evento è stato promosso dai massimi vertici sportivi dello sport in Sicilia, e cioè dal Coni Regionale, dalla Scuola dello Sport, dal Comitato Provinciale e dalla Federazione Pugilistica Italiana, in collaborazione con il Pentathlon Club. Importante, per la riusciita del progetto il sostegno del dott. Peppe Iacono, presidente del Coni provinciale. Il programma vedrà Nino Benvenuti, oggi affermato cronista sportivo, incontrare i giovani studenti nell'aula magna del liceo classico "Ruggero Settimo", poi ci sarà l'incontro con la stampa alla libreria "Utopia", dove il campione presenterà il suo libro autobiografico "diari paralleli"; infine in serata gli verrrà conferita una targa a memoria delle sue leggendarie imprese sportive.
Oggi sono trascorsi oltre 40 anni dai combattimenti che lo fecero grande, e di Benvenuti si scopre adesso anche il lato umano e la sua generosità. Egli infatti sta conducendo una campagna per sostenere il suo vecchio avversario ed amico Emile Griffith, oggi affetto dal morbo di Alzheimer e oppresso dalla povertà. E questo smentisce il luogo comune secondo cui i pugili sarebbero persone violente e rissose. Al contrario, la "Noble Art" ci ha consegnato straordinarie storie edificanti di amicizia e di lealtà, che smentiscono certa cattiva letteratura intorno a questo sport che invece ritroviamo nelle Lettere di san Paolo o nelle pagine immortali di Omero.
Autore : Redazione Corriere
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