notizia del 20/09/2003 messa in rete alle 14:15:21

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Guzzanti sinonimo di satira d’alto livello
“Eccellente, veramente eccellente” Queste le prime battute che il sindaco Rosario Crocetta ci ha rilasciato al termine dello spettacolo che Sabina Guzzanti ha tenuto domenica scorsa 14 settembre di fronte ad una piazza San Francesco gremita all’inverosimile. Gli applausi, provenienti anche da quei balconi e quelle poche finestre che si affacciano alla piazza antistante il Municipio hanno letteralmente bloccato il lunghissimo monologo dell’imitatrice romana. Due ore e mezza buone con una temperatura quasi invernale con minaccia di pioggia, la gente che si è persino portata la sedia da casa, è rimasta ferma, come impietrita, ad ascoltare, a non perdere neppure una battuta ed applaudire all’occorrenza quando Sabina Guzzanti toccava temi noti ed arcinoti della politica romana e punzecchiava quel Berlusconi che come il cacio sui maccheroni entrava un po’ ovunque. C’era di che sbellicarsi dalle risate nel vedere una Guzzanti vestita con una mezza maschera simboleggiante Berlusconi, che con satira sferzante racconta al pubblico gelese plaudente le gaffe del Presidente, il suo patrimonio mobiliare e immobiliare, le leggi fatte su sua misura, le sue Tv, le sue amicizie con i capi di stato, i suoi malumori, insomma uno spaccato di storia italiana dove c’è più da commiserarsi pensando dove ci ha condotti un governo di centro destra anziché rallegrarsi dei nostri mali.
Ma l’abilità di Sabina Guzzanti è tutta lì. Con quel suo incalzare di fatti, avvenimenti, modi di dire e di pensare alla “Berlusca” ti avvince al punto che fa dimenticare persino i tuoi guai. Non ti dà tregua. Quello che inizialmente può apparire un monologo, anche se coglie il segno di ciò che vuol dire, ed il messaggio è chiaro fin troppo, non finisce di stancarti mai.
Ma poi non è sempre un monologo, un’arringa. Inizialmente ha tutto il sapore di un ragionamento che fila liscio, che quadra alla perfezione. Lì per lì sei quasi convinto che Berlusconi-Guzzanti stia presentando delle argomentazioni valide, ma la battuta finale ti fa subito ricredere e ritorni alla tua vecchia convinzione. Ti convinci, anche se con un po’ di ritardo che quel “Berlusca”, non dice delle cose giuste, anzi hai la certezza che ci ha letteralmente rovinati. Ci ha fatti diventare più poveri e tolto persino la speranza di credere in un futuro migliore. Splendida la coreografia composta di luci e rumori e da un trio fenomenale che accompagna a suon di chitarra, basso, clarinetto e pianoforte la Guzzanti che un po’ spersonalizzandosi ed un po’ travestita da Berlusconi riesce a mettere corpo in forma di satira e di spettacolo i pensieri della gente comune. Così senti Tizio che dice: “Governo ladro, vattene a casa.
Dove sono i posti di lavoro promessi?….” e giù di lì. Sicchè si fa presto a passare dal monologo al dialogo e Sabina Guzzanti rivela tutto il suo talento di artista quando parla e chiede aiuto al pubblico che paradossalmente dà sempre le risposte giuste. Se qualcuno si azzarda a muovere delle critiche alla Guzzanti tacciandola di partigianeria, perché fino ad un certo punto si limita a muovere solo critiche a destra senza minimamente rispettare la “par condicio”, deve subito ricredersi. Infatti Sabina Guzzanti, anche se per un tempo più ristretto, sterza sinistra e prende di mira il presidente dei Ds Massimo D’Alema, mettendo in risalto tutte le sue pecche, i suoi errori ed il suo modo concepire la democrazia, le sue connivenze ed intese con Berlusconi. Punzecchiature che se da un canto non piacciono ad alcuni nostri politici diessini, d’altro canto hanno finito coll’essere accettati perché si trattava di verità assolute. Sono state due ore e mezza di grande divertimento, sottolineate dal sindaco Crocetta quando ci ha detto che si è trattato di uno spettacolo eccellente.
Ci rimane il rammarico per non aver potuto intervistare e fare quattro chiacchiere con Sabina Guzzanti. Non è dipeso da noi perché il tentativo lo abbiamo fatto. Solo che il suo staff, a fine spettacolo, ci ha proibito addirittura di avvicinarla.
Una scelta dell’artista valida per tutti: giornalisti della carta stampata e televisiva. Addirittura appena ad inizio di spettacolo dopo avere accennato a scattare alcune fotografie, ne siamo stati impediti. L’ultima carta l’abbiamo giocata quando assieme al sindaco ed all’assessore Donegani ci siamo intrufolati in una stanza del piano terra del Comune dove era stato allestito un camerino dove l’artista si cambiava d’abito. Mentre Crocetta e Donegani scambiavano delle battute con l’artista Guzzanti abbiamo cortesemente chiesto se potevamo scattare qualche foto e scambiare qualche battuta da inserire sul “Corriere”, di fronte al diniego assoluto abbiamo dovuto fare dietro front. Per la cronaca, in quella sede Crocetta ha parlato di politica, della sua amministrazione, come è nata, da chi è sostenuta…ecc.
Il sindaco Crocetta: “Nel suo spettacolo un invito a riflettere”
L’assessore Donegani: “Messaggi colti nella maniera giusta”
“Eccellente spettacolo ed eccellente Sabina – ci ha dichiarato il sindaco Rosario Crocetta appena terminato lo spettacolo ed il dialogo tra la Guzzanti ed il pubblico gelese – vedo una delle risposte più qualificate a chi pensa che la cultura non serve a niente. Invece serve a molto. Cioè tutti davanti a questi stimoli sono portati a riflettere, a metterci in contatto con noi stessi con i nostri problemi, con i problemi della società ed è tanto”. Crocetta non aggiunge altro perché un suo ammiratore romano in vacanza a Gela che gli si fa improvvisamente avanti superando i due poliziotti che gli fanno da scorta, vuole stringergli la mano. E giù a parlare della politica gelese, del suo Rinascimento.
L’assessore allo Sport turismo e spettacolo Miguel Donegani, visibilmente soddisfatto per la massiccia partecipazione di pubblico nonostante il ritardo con cui si è iniziato, si è detto entusiasta per come sono andate le cose.
“Sabina Guzzanti – ha affermato Donegani – è un’artista fantastica ed eccezionale. Il suo messaggio credo che sia stato colto da tutti. Gela anche attraverso la satira ha bisogno di messaggi di cultura. Molto attente le sue punzecchiature indirizzate a destra e anche a sinistra al momento opportuno. Splendidi i suoi dialoghi col pubblico gelese che le ha tributato applausi a scena aperta. E non poteva che essere così. Quando abbiamo scelto di contattare Sabina Guzzanti ci siamo chiesti se ci sarebbe stata partecipazione visto il tempo inclemente. Alla fine ci siamo dovuti ricredere perché nonostante il freddo la piazza San Francesco è stata colma di gente sino all’ultima satira dell’artista. Io penso che la gente abbia capito e sicuramente ha recepito il messaggio politico. Insomma un successo che si aggiunge a tutti gli altri in una estate tutta all’insegna del divertimento e dell’aggregazione della gente”.
Autore : Redazione Corriere
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