notizia del 05/03/2011 messa in rete alle 13:19:04

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Consorzio universitario nel marasma, ma almeno in Provincia se ne parla
La conferenza dei capigruppo consiliari della Provincia elaborerà un documento con cui chiedere l’avvio dei corsi di tutoraggio per gli studenti universitari di Scienze dell’Amministrazione al fine di consentire la regolare prosecuzione del corso nisseno, con un apposito incontro con il rettore dell’ateneo catanese Antonino Recca, e inoltre la ricostituzione del cda del Consorzio universitario con le nuove nomine. Sono alcuni dei punti focalizzati al termine della seduta consiliare aperta giovedì della scorsa settimana, svoltasi alla presenza di una delegazione di studenti del corso, e che ha registrato l’ampia disamina della problematica universitaria da parte del vice presidente del Consorzio universitario Claudio Torrisi.
Numerosi gli interventi dei consiglieri nel dibattito in aula, avviati da Giuseppe Licata (Pd) che ha ricordato come il consesso già in passato avesse dibattuto e dato indicazioni operative sulla problematica universitaria, rimaste poi senza pratica attuazione, compresa la definizione dello statuto del Consorzio: per Scienze dell’Amministrazione è ormai assodato il disimpegno di Catania – ha detto – per cui bisogna attivarsi per far completare regolarmente il corso attuale, mentre va valutato verso quale futuro universitario muoversi: bisogna coinvolgere altri partner, come i Comuni, con Gela che s’è già detto disponibile, e con l’Eni che potrebbe finanziare alcuni corsi.
Per Maria Grazia Bonura (Pd) l’approvazione dello statuto sarebbe stato già un segnale di reale interesse per il nostro futuro universitario, in uno scenario che invece registra le mancate nomine nel cda da parte del presidente dell’Ap Federico che insieme al sindaco Campisi – ha detto – non hanno saputo avere autorevolezza in seno al Consorzio. Per Gianfranco Capizzi (Pdl Sicilia) è la politica che non vuol trovare le giuste soluzioni, e ha criticato fortemente le mancate nomine, i ritardi sullo statuto, mentre – ha ricordato – c’è una città con una casa dello studente nuova di zecca che rischia di rimanere chiusa per mancanza degli stessi e di essere magari adibita un domani per ospitare i rifugiati.
L’assenza continua alle riunioni di alcuni soci del Consorzio – ha poi stigmatizzato Alfonso Cirrone Cipolla (Pd) – è un segnale di allarmante disinteresse, così come il silenzio della deputazione su tutta la questione, segno che la politica non ha creduto nell’università come occasione di sviluppo: per questo ora occorre fare sistema, assicurando intanto il completamento di Scienze dell’Amministrazione, e varando statuto e nuovo cda del Consorzio.
L’assessore Loredana Schillaci presente in rappresentanza del Comune, ricordando i rapporti con Catania ha rimarcato gli inaccettabili termini di negoziazione pretesi dall’ateneo per il corso nisseno, e ha auspicato una rivitalizzazione del Cun con l’opportuno intervento della politica, guardando a tutti i livelli istituzionali. Il Consorzio è comunque nato male per un iniziale egocentrismo, ha proseguito il vice presidente Ap Pietro Milano, e ha poi perso l’occasione di agganciarsi ad Enna. La Provincia ha comunque e sempre confermato i suoi investimenti finanziari su di esso, mentre con Catania è anche possibile agire per le vie legali: intanto – ha concluso - diamoci delle scadenze precise, e con un’azione comune impegniamo tutta la deputazione perché nel bilancio regionale vengano inserite apposite poste per assicurarci sostegno su questo fronte.
Di incapacità di fare finora sistema ha parlato Diego Dell’Uomini (Pdl) che ha invitato anche gli studenti ad una mobilitazione sul futuro di un’università che deve comunque aprirsi anche ai Comuni del territorio, che potranno portare risorse e avvicinarsi al Consorzio se questo avrà però la capacità di mettersi in regola, mentre oggi appare un meccanismo sgangherato. Per Natale Ferrante (Dc) si vada subito ad un tavolo congiunto con gli altri enti per una verifica operativa, assicurando intanto il futuro agli studenti di Scienze dell’Amministrazione, e procedendo con le nomine al Cun.
Rosario Cusumano (Pd) è stato molto critico verso amministrazione Federico che – a sua detta – sull’università ha commesso gli stessi errori dell’amministrazione Collura, a suo tempo accusato di aver tenuto lo statuto (che allora era adeguato) del Cun nel cassetto e non aver dato seguito agli incontri avuti sia con la Kore di Enna, che con l’Eni e il Comune di Gela, perché quella universitaria era considerata solo una questione “nissena” e non provinciale. Ci vuole una classe politica seria – ha aggiunto – per risolvere ora la questione, per la quale non c’è un progetto unitario perché finora si è giocato su più tavoli.
Gli ha replicato Tonino Delpopolo (Sicilia F.L.) riferendo che il presidente Federico sta comunque lavorando con l’ateneo di Palermo, visto che ormai s’è conclusa l’esperienza con Catania, intanto per mantenere l’esistente, e pensando poi a pianificare corsi che consentano l’inserimento nel mondo del lavoro: si sta pensando a scienze infermieristiche su Caltanissetta, e ingegneria ambientale su Gela, con quel Comune che porterebbe risorse finanziarie per 500 mila euro e con il coinvolgimento dell’Eni. Ma rimane comunque da risolvere nell’immediato il problema del proseguimento di Scienze dell’Amministrazione - ha concluso Salvatore Porzio rappresentante degli studenti – e per questo occorre una mobilitazione generale da spostare a Catania.
(dall’Ufficio Stampa della Provincia)
Autore : Redazione Corriere
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