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notizia del 12/09/2009 messa in rete alle 13:10:13

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La mostra di Franco Pardo per l’associazione Marinai d’Italia
Gela e la sua cittadinanza hanno una risorsa di riscatto morale, sociale e culturale nel pubblicista Renzo Guglielmino, nel saggista e romanziere prof. Giorgio Romano, nel poeta dialettale Rocco Vacca e – perché no! – nell’“artigiano di cucito” Franco Pardo che da decenni colleziona quantità di cimeli e fotografie d’epoca di estremo interesse storico che diventa poi patrimonio di tutti grazie alle sue mostre, quasi sempre allestite personalmente e a proprie spese. Mostre che hanno lo scopo di evidenziare negli anziani e ancor più nei nostri giovani, i cambiamenti epocali della struttura urbana della città di Gela e degli usi e dei costumi della sua popolazione. L’ultimo lavoro, in ordine di tempo di Franco Pardo è stata la mostra fotografica allestita in Piazza Municipio lo scorso 5 settembre, in occasione del 30° anniversario della fondazione dell’Anmi (Associazione nazionale marinai d’Italia). Ricorrenza che ha visto la presenza del presidente Cassarino, del vice presidente Maniscalco, nonché dei vertici militari americani della vicina base operativa Nato di Sigonella, con il Capitano di Corvetta cappellano Usa Alfonso Conchas, che ha officiato messa assieme al parroco Vincenzo Iannì, nella Chiesa San Francesco. Grande partecipazione di pubblico e interesse per l’intera manifestazione svoltasi in seconda ripresa sul tratto del lungomare Federico II; là dove insiste, adiacente il comando della Guardia Costiera, il monumento al “Marinaio d’italia”, ai piedi del quale il comandante americano Tenente di Vascello V. Pharr e il suo pari grado italiano Tundo, con una nutrita delegazione di marinai d’Italia provenienti da più città della Sicilia, hanno posto la corona di fiori.
Autore : Nicolò Passaniti
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