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notizia del 22/03/2009 messa in rete alle 12:48:56
Internet e blog nel romanzo di Bromelia e Nino Lacagnina
Verrà presentato venerdì 27 marzo alle ore 18,30 nella chiesetta di San Biagio a Gela il libro di Bromelia e Nino Lacagnina “Un fiore di loto nel bahr belà mà” (grande mare senza acqua), pubblicato dalla Betania Editrice.
A presentare l’opera saranno il prof. Giovanni Manna docente di lettere classiche al Liceo Carafa di Mazzarino, Andrea Cassisi, presidente del Centro di Cultura e Spiritualità Cristiana “Salvatore Zuppardo” l’assessore alla Pubblica istruzione del comune di Gela Sandra Bennici e il preside Luciano Vullo che ha curato anche la prefazione al libro. Le vicende dell’opera si svolgono in un mondo dove l’uso delle tecnologie consente ai personaggi di potersi conoscere, incontrare, perdersi e ritrovarsi. I personaggi dell’opera sono Alì Jassiri, Tuareg dal nero lithan, conosce Lhiao una figlia del Celeste Impero e viene trafitto dagli strali di Cupido.
Lhiao dalla terra dei mandarini finisce in America, mentre Alì torna in Algeria e tutto sembra far appassire la passione. Le distanze saranno annullate da imprevedibili vicende i cui protagonisti si governano di internet e dei blog. L’utopia – dice il prof. Vullo – riguarda lo spazio. Il fuori dal luogo. La città, lo stato, soprattutto, pensato fuori dalle condizioni di una situazione concretamente vissuta e non accettata. Una proiezione che viene collocata nel futuro. Quindi nel tempo. Ma collocata, posta, cioè, in un luogo. La cornice in cui s’intreccia la delicata storia d’amore tra Alì e di Lhiao non fa pensare al desiderio di recuperare uno spazio (utopico), bensì un tempo (futuro…, il giorno), il tempo in quanto tale. Scrive Luciano Vullo nella prefazione: “In questa prospettiva di desertificazione prospettata dagli autori, dopo aver smarrito l’uomo/donna amato e il tempo, vedo lievitare il loro desiderio di tornare a incontrare questo o quella”. Ma il deserto ha determinato lo smarrimento, la perdita del senso. Forse nel momento in cui tutto s’incontra con tutto. Il viaggio è all’origine e nel viaggio Alì e Lhiao si smarriscono”.
Autore : Redazione Corriere
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