1 2 3 4 5
Corriere di Gela | La Fondazione e il Centro Studi Aldisio a convegno sulla questione meridionale
Edizione online del Periodico settimanale di Attualità, Politica, Cultura, Sport a diffusione comprensoriale in edicola ogni sabato
notizia del 29/05/2011 messa in rete alle 12:36:33
La Fondazione e il Centro Studi Aldisio a convegno sulla questione meridionale

Nel quadro delle iniziative socio culturali, la “Fondazione Antonietta e Salvatore Aldisio” presieduta da don Giovanni Tandurella e l’Associazione “Centro Studi Salvatore Aldisio” presieduta dall’avv. Lillo Giardina hanno organizzato il 6 maggio scorso un convegno regionale di studi sulla “Questione Meridionale”.

Di fronte ad una sala gremita di gente, interessata alle questioni sollecitate dal tema del dibattito, il presidente don Giovanni Tandurella ha da subito evidenziato le finalità della Fondazione e le attività che l’ente intende intraprendere, non solo a livello locale ma in tutto il territorio nazionale e regionale:

– La gestione dei centri di accoglienza per anziani, immigrati, portatori di Handicap e minori a rischio

– Il recupero scolastico di minori a rischio

– La realizzazione e la gestione dei strutture sanitarie, ricreative, assistenziali e riabilitative – La promozione di percorsi formativi per giovani attraverso iniziative socio culturali su tematiche di grande significato sociale, quali la famiglia, la Chiesa, il lavoro e la scuola, nonché corsi di formazione politica volti alla divulgazione dei valori e dei principi del nostro concittadino Salvatore Aldisio. Don Tandurella ha voluto precisare, altresì, che l’idea del convegno approfitta del tema “1861-2011:Unità d’Italia e Questione Meridionale” per evidenziare taluni aspetti della straordinaria modernità del pensiero aldisiano, che oggi come allora, celebra i principi contenuti nella dottrina sociale della Chiesa e li inserisce come valore assoluto della nostra società offrendo alla politica l’opportunità di recuperare e promuovere un rapporto più intimo e diretto con la gente e i suoi bisogni.

L’ambizioso scopo, come ha spiegato l’avv. Lillo Giardina nell’aprire i lavori del convegno, vede a Gela insieme la storica struttura dell’Opera Pia “Antonietta Aldisio” e il “Centro Studi Salvatore Aldisio”, impegnato da oltre trent’anni a rilanciare la figura umana, sociale e politica del più grande statista gelese.

“Forti dello stimolo lanciato dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano ha aggiunto Giardina – abbiamo ritenuto quanto più attuale e vivo il tema della questione meridionale come grande incompiuta dai tempi dei Padri costituenti e partendo dalla tensione ideale e dallo spirito propositivo di quegli anni, abbiamo pensato che si possa promuovere una nuova stagione di sviluppo economico e culturale, figlia di quei principi e quei valori che garantisca alle nuove generazioni entusiasmo ed aspettative ambiziose capaci di ridisegnare il futuro di questa terra”.

Su queste ragioni, i relatori intervenuti hanno offerto il loro contributo.

Lo storico Roberto Tufano ha rappresentato con efficacia analitica, il rapporto storico tra lo sviluppo socio-economico dell’Italia post-Risorgimento e la questione meridionale, con particolare riferimento alla nuova questione mediterranea.

Elio Sanfilippo in rappresentanza del mondo produttivo ed imprenditoriale siciliano, entrando nel merito di questioni più attuali legate alle molteplici iniziative che può mettere in campo l’azione governativa del presidente Lombardo, ha incoraggiato il governo regionale a dare nuovo impulso alla stagione riformista, dalla quale si aspettano nuove risorse per rilanciare la produzione delle imprese siciliane vessate dalla crisi.

Il governatore Raffaele Lombardo, ha sottolineato l’ indispensabilità di un riformismo nell’azione del governo regionale, evidenziando il forte limite del governo Berlusconi e di talune scelte fatte per favorire le regioni del Nord governate dalla Lega. In questo aspetto Lombardo inserisce argomenti più politici e di profilo nazionale, puntando sulla nascita di un soggetto politico che vada oltre le formazioni partitiche fin qui espresse in Sicilia, per dare vita ad un grande movimento politico e culturale che abbia al centro della sua agenda il Sud e la nuova classe dirigente.

Ai giovani (presenti in sala in una folta delegazione degli istituti superiori gelesi), il governatore lascia lo scettro della riuscita di questa ambiziosa missione, riconoscendo alle nuove generazioni caratteristiche straordinariamente più forti, in termini di formazione e sapere, rispetto ai loro padri e che gli consentono di recuperare il drammatico divario tra nord e sud del Paese.

Hanno partecipato e sono intervenuti alla conferenza il sindaco Angelo Fasulo, il presidente della Provincia on. Pino Federico, il Prefetto Umberto Guidato, il presidente della Commissione regionale Antimafia on. Lillo Speziale, il Gip Tribunale di Gela Lirio Conti ed il Procuratore Lucia Lotti.


Autore : Redazione Corriere
In Edicola
Newsletter
Registrati alla Newsletter Gratuita del Corriere di Gela per ricevere le ultime notizie direttamente sul vostro indirizzo di posta elettronica.

La mia Email è
 
Iscrivimi
cancellami
Cerca
Cerca le notizie nel nostro archivio.

Cerca  
 
 
Informa un Amico Informa un Amico
Stampa la Notizia Stampa la Notizia
Commenta la Notizia Commenta la Notizia
 
㯰yright 2003 - 2026 Corriere di Gela. Tutti i diritti riservati. Powered by venturagiuseppe.it
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120