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Corriere di Gela | Fino al 24 luglio al Museo la mostra all’aperto della pittrice Leocata
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notizia del 22/07/2013 messa in rete alle 12:30:57
Fino al 24 luglio al Museo la mostra all’aperto della pittrice Leocata

È stata inaugurata giovedì 18 luglio, in occasione della manifestazione culturale “Artestate alle Rimembranze”, la personale di pittura di Giovanna Leocata, di Aci San Filippo. La mostra promossa dal Centro di cultura e spiritualità cristiana Salvatore Zuppardo è stata allestita all’aperto, di fronte il Museo archelogico di Gela e continuerà la sua esposizione fino al 24 luglio.

La pittrice nativa di Aci Castello fin da piccola mostra una particolare predisposizione per la pittura fino a frequentare l’associazione culturale Art’è di Salvo Coglitori. Nel 2010 realizza la sua prima personale di pittura presso Villa Fortuna di Acitrezza e partecipa a molte rassegne artistiche in tutt’Italia.

Ci sorprendono la bellezza e il candore che emanano le opere di Giovanna Leocata, pittrice di Aci San Filippo (Ct). Nelle sue opere che parlano della nostra Sicilia solare, del nostro mare ricco di storia e di bellezza con le sue trasparenze e tramonti indimenticabili vi è come un evadere da questa situazione di stallo per rifugiarsi in questi paradisi sognati dove la quiete e la solitudine ci parlano di quella bellezza che proviene solo da quel Dio che ci trascende, creatore di tutte le cose.

La pittrice è poeta del colore, e le sue opere sono uno stato d’animo, che qualche volta esplode in tinte eccitate da una luce interiore che si proietta in maniera modulata nelle sue tele. I suoi paesaggi sono marine o strisce di sabbia tra mare e cielo come a significare gli ultimi passi dell’uomo verso l’eternità, nel grande mistero della vita.

Per lei, infatti, dipingere significa rifugiarsi in paradisi dove riesce ad essere se stessa, creatura semplice animata da sentimenti puri e genuini, ed isolarsi così dal quel mondo corroso, muto, avvelenato, senza farsi prendere da emozioni espressionistiche o da reazioni inconsuete che molte volte imbarbariscono.

E questi paradisi assolati, queste oasi di pace paradisiaca di cui ognuno ha bisogno, lei li immortala, con buoni risultati, nelle sue tele ribellandosi alla desolazione del mondo, a questa globalizzazione dell’indifferenza ed eccitandolo con bruschi e sferzanti passaggi di colore, con la contratta sommarietà del segno, con l’asprezza della materia.

In questo senso bisogna interpretare l’opera di Giovanna Leocata, come espressione del suo desiderio di intimità, di raccoglimento e di evasione dalla realtà per mettersi in distacco e contemplare e immergersi in quei tramonti carichi di luce e di bellezza.


Autore : Redazione Corriere
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