1 2 3 4 5
Corriere di Gela | Orazio Consiglio: “Ecco perché vogliono che mi dimetta”
Edizione online del Periodico settimanale di Attualità, Politica, Cultura, Sport a diffusione comprensoriale in edicola ogni sabato
notizia del 07/04/2004 messa in rete alle 09:29:26

Orazio Consiglio: “Ecco perché vogliono che mi dimetta”

Da alcuni mesi, purtroppo, sono vittima di continui attacchi politici da parte di esponenti locali del mio Partito, i quali dopo avere visto i risultati da me conseguiti in questo anno di assessorato, chiedono le mie dimissioni.
Capisco che chi lavora bene debba essere premiato, ma a Gela, a quanto pare chi opera nell’interesse della città deve essere penalizzato.
Ricordo ai dirigenti del mio Partito che, grazie al mio costante impegno personale nel condurre l’assessorato allo sviluppo economico si sono ottenuti risultati lusinghieri per la nostra città mai raggiunti e altri obiettivi in fase di attuazione:
1. Elevazione del Circomare Gela a capitaneria di porto; 2. Potenziamento e allargamento del porto rifugio (finanziamento pari a Euro 65.000.000,00);
3. Mancata chiusura dell’Ufficio di Sanità Marittima;
4. prossimo finanziamento del progetto Interporto nel territorio di Gela;
5. Prossima costruzione Ente Porto;
6. Prossima soluzione del problema legato al Mercato settimanale;
7. Prossima soluzione dei Mercartini rionali;
8. Potenziamento dello Sportello Unico per le Attività produttive;
9. Politiche e Strumenti per il Marketing territoriale;
10. Piano strategico e Supporto all’Avviamento del Comitato di Distretto Industriale;
11. Strumenti di Programmazione negoziata;
12. Marketing Istituzionale;
13. Azioni per la Promozione dello Sviluppo locale.
Alla realizzazione dei progetti sopra descritti verranno creati migliaia di posti di lavoro, necessari ed indispensabili per la nostra carente e fragile economia, la quale soffre la passata miopia delle precedenti amministrazioni.
Vorrei fare notare al mio locale Partito, alla classe politica ed alla cittadinanza tutta che per conoscere i problemi bisogna viverli quotidianamente a stretto contatto con i cittadini, per cui il mio ricambio oggi potrebbe vanificare la mancata realizzazione dei progetti sopra descritti.
Chiedo l’intervento autorevole della Direzione Nazionale onde evitare che la città di Gela, per colpa degli interessi di pochi possa essere fortemente penalizzata.
Si parla oggi di legalità, ma purtroppo devo constatare che la stessa non ha raggiunto i confini demaniali e cioè quelli portuali. Ricevo continue lamentele specifiche da parte di tanti referenti marittimi i quali, denunciano che qualche agenzia marittima non locale, con referenti politici (palermitani e trapanesi), assorbe il maggior flusso di commesse marittime sistematicamente concesse da oltre un decennio alla stessa agenzia marittima palermitana con la compiacenza e complicità di dirigenti della sede centrale dell’Eni.
Inoltre apprendo con mio grande rammarico e stupore che vi sono operatori marittimi che hanno stretti legami con alti esponenti politici di centro destra palermitani e trapanesi da cui ricevono ordini specifici senza discutere e accaparrarsi così le commesse di lavoro. Ciò logicamente penalizza tutta la collettività gelese e il suo intero comprensorio.

Gela vive purtroppo in questo contesto, la si vuole emarginare e relegarla ai confini dell’inciviltà, perché prevalga in questa città, la illegalità e l’arroganza dei poteri forti. A questi non valori aggiungiamo pure l’abbandono dello Stato, che, anziché potenziare quei pochi e mal funzionanti uffici pubblici, tenta di sopprimerli definitivamente.
Per le ragioni sopra espresse, tenterò con tutto il mio impegno assieme al sindaco Crocetta di portare alto il vessillo della legalità e impedire alla nostra città la soppressione e/o la mancata realizzazione di opere importanti per lo sviluppo civile, economico, culturale e sociale della città e dell’intera provincia, partendo dalle seguenti riflessioni:
– Diffida per la chiusura dell’Ufficio di Sanità marittima da parte della sede di Palermo e di Porto Empedocle;
– Porto Rifugio di Gela non accessibile ai natanti, per pescaggio non sufficiente causato dal mancato dragaggio;
– Grossa Commessa marittima trasferita nel Porto di Trapani per la consegna dei tubi del Metanodotto Libia-Gela;
– Mancato inizio dei lavori della Mantellata della Diga Foranea della raffineria di Gela, per pescaggio insufficiente nel Porto Rifugio di Gela;
– Commesse del trasporto di tubi via terra con autotreni assegnate al 100% a ditte di Trapani e Palermo, senza la partecipazione di imprese locali;
– Assegnazione continua da parte dell’Eni delle commesse marittime alla stessa ditta agenzia marittima di Palermo.
A quanto pare il Centro Destra regionale delega i suoi tiratori scelti locali in modo che tutto il lavoro che viene prodotto a Gela (75%) cada nelle tasche di pochi personaggi legati agli alti esponenti politici regionali e per il territorio di Gela rimangono le briciole e su quelle si scatena la guerra dei poveri.
Questi sono i problemi che il Porto di Gela e l’intero territorio vive e il mio locale Partito chiede la mia immediata sostituzione invece di darmi tutto l’appoggio necessario in questo delicato momento che la città sta attraversando.
Ricordo al mio locale Partito che se non assegniamo subito la progettazione della mirabile opera Interporto di Gela non riusciremo ad ottenere i finanziamenti dell’Ue entro il 2010 con conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro per l’intero territorio di Gela e della Provincia di Caltanissetta.
Non vorrei che il locale partito venga individuato un giorno dei cittadini di Gela come il loro peggiore nemico. E’ giusto dire che Gela, domani, con la realizzazione di tale opere diventerebbe la Rotterdam del Mediterraneo per la sua importante centralità strategica nell’area Mediterranea, dove tanti anni addietro era rotta fondamentale delle navi Fenice, Greche e Romane, oggi potrebbe diventare un deserto, dato che il petrolio e la raffineria avranno vita breve, dopo ci sarà la totale oscurità.
Ringrazio il Sindaco di Gela per la sua grande fattività relativamente alla legalità, cibo del quale sono stato sempre nutrito per la passate battaglie politiche, di trasparenza e di legalità a livello locale che provinciale.
Spero che le cataratte della miopia e l’interesse di qualche arrogante esponente del mio locale Partito possa essere frenata dalla lungimiranza e dall’intelligenza di più alti esponenti provinciali, regionali e nazionali.
Questa mia lettera è rivolta a tutti i cittadini onesti, i quali mi chiedono e mi invitano a continuare il mio mandato e non dimettermi dal ruolo assegnatomi, dato che i loro problemi di già, in fase di soluzione non vengano interrotti solo ed esclusivamente per la famelica e bramosia di poter dei dirigenti locali del mio Partito senza guardare l’interesse collettivo della città.
(Orazio Consiglio Assessore Sviluppo Economico)


Autore : Redazione Corriere
In Edicola
Newsletter
Registrati alla Newsletter Gratuita del Corriere di Gela per ricevere le ultime notizie direttamente sul vostro indirizzo di posta elettronica.

La mia Email è
 
Iscrivimi
cancellami
Cerca
Cerca le notizie nel nostro archivio.

Cerca  
 
 
Informa un Amico Informa un Amico
Stampa la Notizia Stampa la Notizia
Commenta la Notizia Commenta la Notizia
 
㯰yright 2003 - 2026 Corriere di Gela. Tutti i diritti riservati. Powered by venturagiuseppe.it
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120