notizia del 18/01/2003 messa in rete alle 00:10:58

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Le dimissioni che fecero la storia
Un anno fa di questi tempi, uno degli atti più clamorosi dell’ultimo trentennio della storia politica gelese. Era esattamente il 18 gennaio, quando Franco Gallo (nella foto), diessino in carica da 8 anni, rassegnò, con una spettacolarità forse voluta, le sue dimissioni da sindaco, con ancora un anno abbondante di mandato davanti, consegnando così di fatto al centrodestra le chiavi della città.
Il perché di un atto tanto improvviso quanto improvvido – almeno per la parte politica dell’interessato – non si è ancora decifrato. Gallo disse che si era sentito “accerchiato” da una solitudine disarmante, altri interpretarono il suo gesto come una scelta obbligata, una fuga dall’ignoto, o peggio da una possibile interruzione traumatica del suo mandato. Neppure la storia, forse, dirà come siano andate esattamente le cose. E’certo però che Gallo aveva il dente avvelenato. La voleva fare pagare al leader del suo partito, l’on. Lillo Speziale, reo di avergli sbarrato la strada verso uno sbocco parlamentare. Un’aspirazione legittima per uno che si era speso per il partito e la città, nel bene o nel male. Ha aspettato l’esito delle urne: alle politiche a Speziale andò male ma essendosi ritagliata una rete di salvataggio alle regionali, rimase a galla.
A Gallo non rimase altro da giocarsi se non la carta del congresso, che si risolse anche questa male per lui.
A quel punto, delle tre l’una: mettersi a servizio del “re”, cambiare partito, o dimettersi. Scelse questa ultima, mandando a casa tutti i suoi compagni al potere. Chissà se oggi rifarebbe la stessa cosa.
Autore : Redazione Corriere
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