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Corriere di Gela | Elezioni/4. I commenti dei vincitori e dei vinti
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notizia del 03/06/2010 messa in rete alle 08:51:26
Elezioni/4. I commenti dei vincitori e dei vinti

SPEZIALE (Candidato al sindaco, al ballottaggio)
“Nessuno si aspettava questa performance straordinaria del dottore Rinciani e la tenuta del dottore Tringali, che inducono me ed Angelo Fasulo ad andare al ballottaggio. Rinciani prende buona parte del voto che viene dalle mie liste e la stessa cosa succede per Tringali. Il dato è oggettivo. Gli elettori che hanno votato oggi Rinciani e Tringali saranno quelli che decideranno le sorti della città per quanto riguarda il nuovo sindaco. Mi auguro che questa volta nei quindici giorni che restano, la campagna elettorale venga condotta sulla base dei programmi e mi auguri anche che io abbia proposto un programma che possa essere più convincente per la città. Spero che qualcuno eviti gli attacchi, gli insulti e le invettive perché potrebbe arrivare il tempo in cui uno potrebbe rispondere, purtroppo, senza volerlo con lo stesso linguaggio. Cosa che io voglio evitare perché voglio mantenere sempre un tratto di civiltà politica e personale per il rispetto che devo nei confronti della città. La competizione elettorale ritengo che debba determinarsi sulla base del profilo, della personalità, della competenza e della possibilità del sindaco di potere riprendere la città che oggi è preoccupata e smarrita e che ha bisogno di un governo sta bile e sicuro”.

FASULO (Candidato al sindaco, al ballottaggio)
“Ritengo che il mio sia un risultato positivo e che ci riempie di gioia. Il che significa che siamo riusciti a far capire alla gente quale era il nostro messaggio di innovazione e di cambiamento. Per raccogliamo questo primo frutto che ci dice di essere stati premiati dalla città. Ricordo che pochi giorni fa abbiamo dovuto registrare l’esclusione di due liste, ma il risultato è stato lo stesso vincente e siamo i primi. Adesso dobbiamo rimetterci al lavoro in quanto dovremo affrontare il ballottaggio che affronteremo con grande entusiasmo e sono sicuro che anche lì avremo il riscontro che ci aspettiamo. Sono sereno e tranquillo per quest’ultima parte della campagna elettorale perché so che con questa squadra si potrà fare tanto per Gela. Credo che sia assurdo pensare che senza nessun partito, anzi solo con l’Udc, senza alcun altro riferimento ad altra fede politica, Gela possa avere un vero governo. Si è detto che tutta la campagna elettorale è stata contrassegnata da scontri personali. Non credo che sia così e che non ci sia stato un vero e proprio confronto. Sono convinto che i partiti e le coalizioni torneranno a fare la differenza e soprattutto la faranno i candidati sindaco”.

TRINGALI (Candidato a sindaco piazzatosi al 3° posto)
Non siamo stati chiari noi o la città non ci ha capiti. Commento amaro. La città vuole restare quella che è. Un cambiamento non lo vedo, nè da una parte nè dall’altra. Accetto il risultato. Auguro il benessere della città. Ho l’impressione che in città abbiano vinto i poteri forti: Comune e Provincia. Quando qualche cittadino o cittadina che hanno avuto promesso il posto di lavoro, verranno qui a dire se lo hanno avuto.

RINCIANI (candidato a sindaco piazzatosi al 4° posto) La gente ha capito il nostro messaggio. A fianco a me ha lavorato un gruppo di persone eccezionali, che sono riuscite a trasmettere all’elettorato il nostro programma. Il merito va principalmente a quanti mi hanno affiancato e a quanti hanno creduto in noi, premiandoci con un risultato che è andato al di là delle nostre più rosee aspettative. Questo risultato ci impegna di più, ma non parlatemi per ora di apparentamenti. Ne discuteremo con il gruppo del nostro movimento. Lo faremo nei prossimi giorni, a mente più serena.

PAGANO (Deputato nazionale PdL)
Parto un presupposto. Abbiamo fatto proposte credibili, un candidato forte, solido e strutturato, ideale per questa città, che è allo sbando. Va male su tutto: sanità, sociale. Avevamo immaginatp che questo tipo di candidato potesse rappresentare questa realtà. Secondo punto di forza: il governo nazionale e i riferimenti che avremmo potuto avere. La città ha deciso che non ha bisogno del governo Berlusconi. La nostra campagna elettorale è stata straordinaria, con progetti e coerenza ideologica. L’MpA di Federico, che è stato eletto e nominato grazie a noi, per il sostegno che gli abbiamo dato, è venuto meno al patto di lealtà. Il centrodestra ha perso un’occasione storica.

DONEGANI (Deputato all’Ars Pd, “Donegani per Fasulo”)
E’ stata premiata la nostra coerenza. Rappresentiamo il partito ufficiale e questo ha dato sicurezza agli elettori liberi, quelli, per intenderci, che cercano riferimenti certi. Se non avessimo perso per strada le due liste escluse dalla competizioni per cavilli formali avremmo anche potuto legittimamente ambire all’elezione del nostro candidato Fasulo al primo turno. Abbiamo parlato di sviluppo, di rilancio del territorio. Ce la faremo al ballottaggio.


Autore : Redazione Corriere
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