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notizia del 02/10/2006 messa in rete alle 23:36:11
Toto-sindaco, vortice di nomi
Poche righe per dire che l’attacco al seggio di Crocetta è già cominciato. Una girandola di nomi, al momento gettati lì per caso, ma non troppo.
Dal centrodestra rimbalzano quelli di Pino Federico (Mpa), la cui buona affermazione alle Regionali ne legittima l’aspirazione; di Scaglione (Forza Italia), che vorrebbe prendersi la rivincita su Crocetta, dopo il rocambolesco ribaltone; Franco Giudice (Udc), Gagliano (dove sta?).
E Ventura? L’ex deputato forzista medita un rientro in grande stile. E’ considerato il più accreditato antagonista di Crocetta. Finora Ventura ha lasciato intendere un suo eventuale interesse alla successione del presidente Collura alla Provincia. Abbiamo motivo di supporre che intanto proverà a fare lo sgambetto a Crocetta.
Ma alla partita per il titolo di primo cittadino potrebbe partecipare anche l’ex deputato regionale Totò Morinello. Una mina vagante per Crocetta. L’interessato prende tempo. Aspetta il via libera di Speziale? Forse. Morinello non ha escluso la possibilità di candidarsi. Non ha ancora deciso. Non vuole gettarsi nella mischia solo per creare un disturbo a Crocetta. Se scenderà in campo lo farà per vincere. Ma sa che da solo, o al massimo con l’appoggio di due-tre liste civiche, non ce la farà. Finirebbe solo con l’impedire a Crocetta di tentare l’elezione al primo turno, e comunque renderne più difficoltosa la rielezione al ballottaggio. Ecco perchè aspetta un segnale, magari a mezza bocca, da altre forze politiche del centrosinistra, magari da quelle che avrebbero maggiormente sofferto lo strapotere di Crocetta.
Speziale non ha fatto un mistero sul suo obiettivo di sbarazzarsi di un personaggio ingombrante come Crocetta, ma sa che alla fine potrebbe subirne dall’alto la ricandidatura, così come è accaduto per la mozione di sfiducia. In quella occasione, passò questa teoria: non si può sfiduciare un sindaco antimafia di sinistra che tutta l’Italia ci invidia? Anche le pietre sanno che la stessa teoria passerà – cambiando il verbo “sfiduciare” con “ricandidare” – quando si tratterà di scegliere il prossimo candidato a sindaco.
Crocetta in questo periodo sta cercando di attrezzarsi per affrontare l’elezione più difficile della sua carriera politica. Sa di avere nemici a destra e a sinistra. Ha ricomposto la giunta sopravvalutando la componente moderata della sua alleanza (La Margherita), ha spezzettato la torta del potere in modo da riservarne a tutti una fetta. Magari scontenterà qualcuno, ma la sua riconosciuta abilità politica, per non dire di quella mediatica, siamo certi darà filo da torcere a qualunque concorrente.
Probabilmente la partita si giocherà più che in piazza nei saloni di casa di questo o di quel maggiorente politico. Guai a utilizzare il telefonino. Con i tempi che corrono sarebbe consigliabile utilizzarlo poco.
Da qui a Natale forse qualcuno comincerà a giocare a carte scoperte. E mentre i partiti, capetti e sottocapi, giocheranno a nascondino, vorremmo sapere chi si occuperà del problema dell’acqua, dell’inquinamento, dell’ordine pubblico, dell’occupazione, del caotico traffico urbano e così via discorrendo.
Autore : Redazione Corriere
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