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notizia del 26/03/2010 messa in rete alle 23:28:59
Acqua, Lo Nigro vuole una conferenza di servizi
Piero Salvatore Lo Nigro, dirigente del Partito Socialista, ha chiesto al commissario straordinario del Comune dott. Greco la convocazione urgente di una conferenza di servizio alla presenza dei Rappresentanti degli Enti di seguito indicati per discutere sulla vicenda legata alla potabilità dell’acqua distribuita a Gela. Lo Nigro ha chiesto di convocare la Regione Siciliana, l’Ato Idrico, la Raffineria di Gela, il Consorzio di Bonifica, Siciliacque, Caltacqua, Uffici Sanitari competenti, per valutare quanto segue:
«La Regione Siciliana è proprietaria del Dissalatore, la Raffineria gestisce il dissalatore, vantando somme considerevoli da Siciliacque, atteso che per ogni mc incassa cifre considerevoli, quest’ultima risulta essere Società della Regione Siciliana. Il Consorzio di Bonifica (sempre Regione) contribuisce ad erogare acqua pagata dai consorziati prima e dai cittadini dopo, senza nessun ristoro nè per il Consorzio di Bonifica nè per gli stessi Cittadini, Siciliacque vende e fattura per intero l’acqua a Caltacqua ultimo anello di questa perversa maledizione.
Negli anni passati, in virtù dell’ordinanza Sindacale e con successive sentenze del Signor Giudice di Pace, si stabilì il pagamento pari al 50% dell’importo della fattura, molti cittadini finirono per avere interrotta la fornitura idrica, in assenza del pagamento della differenza pari al 50%.
La non potabilità ”certificata” dalle Autorità Sanitarie è stata di recente superata da una ordinanza Commissariale con la quale si dice che tutto risulta essere apposto. Non risulta invece definita la controversia sul pregresso 50 %, che Caltacqua ancora deve incamerare dai cittadini, molti dei quali continuano a rivolgersi non solo al Giudice di Pace.
Erano state avanzate per iscritto in data 12 -02-2009, alla Raffineria di Gela delle proposte, compresa quella di compensare i circa 5 milioni di euro che i cittadini dovrebbero pagare, come ….., defalcandoli da quelli che deve ricevere da Siciliacque, o mediante intervento della Regione, titolare sempre di Sicilacque, la stessa che per intero fattura a Caltacqua, che distribuisce e vende ai cittadini ( non ci dimentichiamo le somme non versate al Consorzio di Bonifica per i milioni di metri cubi forniti, almeno per quanto di mia conoscenza, atteso che ad oggi nessuna risposta o denuncia è pervenuta allo scrivente in seguito ad una mia nota ufficiale indirizzata agli Enti sopra richiamati, tendente a chiarire le questioni poste ).
Prima che la vicenda venga strumentalizzata, o costituisca elemento di tensione sociale, la invito per la gravità dei fatti a verificare quanto da me sostenuto ove necessario, al fine di fare chiarezza sulla reale volontà degli Attori a risolvere i problemi con atti concreti, facendo chiarezza su una materia delicata ad oggi non definita. Tutto ciò è il modo migliore per celebrare la giornata mondiale dell’acqua»
Autore : Redazione Corriere
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