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notizia del 31/10/2008 messa in rete alle 23:22:29
Quel pasticciaccio del Prg
Posto che la città aspetta da più di trent’anni l’approvazione del nuovo Piano regolatore e che nel tempo si è andati avanti a botta di varianti, piani di recupero e quantaltro utile a per consentire, soprattutto ai palazzinari, di colare quanto più cemento possibile, specie a Caposoprano e più di recente a Marchitello, zone pregiatissime e appetibili (ma c’è mai stato qualcuno che abbia indagato sui veri proprietari di queste aree?), resta inconfutabile un dato. Il nuovo Piano regolatore redatto dall’arch. Urbani, quello che dovrebbe andare all’esame dell’Aula di qui a qualche settimana per la definitiva approvazione, è già vecchio e superato. E ancora peggio è lacunoso, perchè non conterrebbe alcune varianti tra le ultime approvate dallo stesso Consiglio comunale.
Come per esempio, quella approvata alcuni mesi fa, su richiesta dell’Anas, in previsione di realizzare la tangenziale che dovrebbe collegare lo sbocco a Manfria della Caltanissetta-Gela con l’innesto nei pressi del Castelluccio alla scorrimento veloce Gela-Catania. Addirittura, non sarebbe stata inserita neanche quella selva di palazzine e villette unifamiliari costruite di fronte Macchitella, zona già consacrata come “La cittadella”. E pare che non sia finita qui. Questo perchè la politica è stata più veloce a concedere varianti e licenze di costruzione ai grandi palazzinari (non così per le migliaia istanze di sanatorie giacenti negli uffici comunali) di quanto non lo sia stata per ridurre i gravi ritardi con cui il Prg (incarico affidato nel 1991) è stato licenziato dai progettisti, che avrebbero già incassato parcelle miliardarie. Probabile che prima o poi qualcuno ci metterà mano. Magari l’Autorità giudiziaria. O forse no.
Autore : Redazione Corriere
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