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Corriere di Gela | Gela Provincia cancellerebbe la carenza di servizi in città
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notizia del 24/09/2006 messa in rete alle 23:11:23
Gela Provincia cancellerebbe la carenza di servizi in città

La carenza di servizi e infrastrutture a Gela ha davvero dell’incredibile, ma dopo anni di soprusi ad opera del capoluogo, i gelesi dovrebbero avere gli occhi un po’ più aperti.
Si, come sostenuto dal segretario provinciale Fillea Cgil Ignazio Giudice, manca personale per il normale svolgimento del lavoro negli uffici pubblici gelesi, ad esempio, alla Camera di Commercio, per ottenere un certificato bisogna aspettare il “capo” che tre volte alla settimana viene da Caltanissetta per apporre una sigla, oppure Inps ed Inail, distaccamenti comparsa, infatti, per le pratiche “difficili” bisogna andare a Caltanissetta, sotto organico anche l’Agenzia delle Entrate, più volte ventilata l’ipotesi di un trasferimento al capoluogo, lì sicuramente in un paio di giorni saprebbero reperire il personale, ma non è finita, manca personale al Tribunale, alla Capitaneria di Porto, alle Poste, mancano poliziotti e carabinieri, manca personale ovunque. Ma la soluzione non è quella di chiedere il potenziamento del personale alle Poste oppure all’Inail, perché, passata la bufera tornerebbero inesorabilmente indietro (a Caltanissetta), non è nemmeno quello di chiedere una questura speciale, il problema è più vasto di quello che si possa pensare, ma la soluzione è di una semplicità infantile, al posto di disperdere energie preziose per infiniti obiettivi, concentriamoli in un unico grande progetto, che può mettere la parola fine alla stragrande maggioranza dei problemi di Gela e circondario, il riconoscimento a capoluogo di Provincia.
Stessa cosa dicasi delle infrastrutture, la Gela-Catania ad esempio è la Strada Statale più transitata della Sicilia (solo la Siracusa-Catania ha un traffico maggiore, ma il primato è temporaneo, perché appena aperta l’autostrada il traffico diminuirà sensibilmente), però si pensa prima alle Province, ecco allora che si investe sul raddoppio della Agrigento-Caltanissetta, della Ragusa-Catania, della Agrigento-Palermo, e chissà quante altre ancora.
L’elevazione a capoluogo, rappresenterebbe un avvenimento epocale per Gela, porterebbe uno sviluppo imparagonabile, oltre ad un numero elevato di servizi ed enti come la Prefettura, la Motorizzazione, il Catasto, l’Azienda Sanitaria Locale, l’Archivio di Stato, la conservazione dei registri immobiliari, l’Inps, l’Inail, Camera di Commercio, l’albo Artigiani, gli Uffici della Provincia, la Banca d’Italia, la Ragioneria dello Stato, la Direzione del Tesoro, il Provveditorato agli Studi, l’Ufficio del Lavoro, l’Ufficio Metrico, l’Ispettorato del Lavoro, il Genio Civile, la Commissione Tributaria, l’Istituto Case Popolari, la Cassa Edile, l’Ispettorato Agrario, l’Ispettorato per le Foreste, l’Istituto Zooprofilattico, ed altro ancora. Quindi, riflettendo bene, vogliamo “pensare” ancora da paese o vogliamo veramente le strutture di una città?
Indubbiamente di città al momento abbiamo soltanto il numero di abitanti, ma, contrariamente a quanto qualcuno vuole sostenere, è questo l’elemento più importante per creare nuove Province, i servizi ed il riordino della città e consequenziale all’elevazione a capoluogo. Quando fu fatta Enna capoluogo nel 1927, il Prefetto di allora, emise un’ordinanza per vietare agli ennesi di circolare in città con i piedi fasciati di scampoli di pellame recuperato dagli scarti degli allevamenti locali, quindi Enna allora non era un fiore di città, oppure più recentemente, Crotone e Vibo Valentia, E la storia di due città allo sbando, in mano alla criminalità, nel 1992 sono state elevate a capoluogo di Provincia risolvendo gran parte dei loro problemi, ora sono due centri in continua evoluzione e in pieno sviluppo. Quindi non aspettiamo ancora, non disperdiamo energie per ottenere briciole, vogliamo la torta, e la vogliamo intera, vogliamo riconosciuto un diritto negatoci per decenni, vogliamo lottare alla pari con le altre nove Province siciliane per tracciare le nostre vie di sviluppo, non per farle cancellare da altri.
"Iddio illumini le nuove vie segnate alla città: coloro che sapranno percorrerle con passo deciso e l’animo sgombro da ogni meschino egoismo, la porteranno verso l’adempimento della giustizia sociale, che è nella legge di Dio e nell’ansia degli uomini”. Salvatore Aldisio.


Autore : Filippo Franzone - Presidente Progetto Provincia

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I Vostri commenti
Gela non potrà mai diventare provincia poiché non ci sono politici di spessore e culturalmente in grado di lavorare per il bene della città. Politicamente parlando, a Gela dopo Aldisio....il nulla!

Autore: assiduo lettore
data: 25/09/2006
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