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Corriere di Gela | Così finisce l’idillio tra i Collura
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notizia del 13/11/2006 messa in rete alle 22:57:06
Così finisce l’idillio tra i Collura

Al sig. Presidente del Consiglio Comunale
Ho preso atto in questi giorni, tramite la stampa e le televisioni locali, delle decisioni assunte dal presidente Collura in merito ad un suo temporaneo allontanamento dalla vita politica mediante il “licenziamento dei suoi fedelissimi”, come definito dai giornali, ovvero la chiusura dei rapporti con i suoi più stretti collaboratori politici e con il gruppo consiliare di riferimento in seno al Consiglio Comunale di Gela.
Nel rispetto delle decisioni personali assunte dal preside Collura la notizia mi ha lasciato alquanto perplesso e stupito sia per le modalità dell’annuncio a mezzo stampa e televisione senza alcun passaggio diretto con l’interessato, che sull’opportunità di tale scelta dato il particolare momento politico che vede la margherita impegnata a ricostruire gli assetti democratici del partito.
La mia esperienza politica in questi anni è stata caratterizzata dalla vicinanza alla linea politica espressa dal preside Collura, in un clima di grande complessità di rapporti all’interno sia del gruppo consiliare che del partito.
Mi sarei aspettato che di fronte a tale importante decisione il preside Collura preventivamente si fosse confrontato o più semplicemente avesse comunicato la decisione presa a chi in questi anni ha contribuito a mantenere posizioni politiche direttamente riferibili al suo ruolo di leader del partito.
Molto probabilmente stilare l’elenco dei suoi collaboratori politici (i consiglieri comunali) per avviare un confronto è risultato alquanto “difficile e complesso” data, a parte il sottoscritto, la “lunga” lista delle persone da convocare. Molti della “lunga” lista dei suoi collaboratori politici e consiglieri comunali si chiedono se rientrano o meno tra quelli licenziati. Per chiarire ogni dubbio speriamo che il preside Collura nei prossimi giorni renda pubblicamente noto questo “lungo” elenco.
Comunque non è questa la sede per affrontare ed approfondire i temi legati alle responsabilità o irresponsabilità che hanno generato la frantumazione del gruppo consiliare della Margherita: tale argomento verrà discusso nelle sedi opportune.
Certamente le vicende turbolente e le questioni politiche che in questi anni hanno caratterizzato l’azione politica ed amministrativa della Margherita sono state alimentate da posizioni e da decisioni assunte e condotte direttamente da chi oggi decide di tirarsi fuori da qualsiasi confronto. “Il preside Collura ha espresso il bisogno di stare lontano dalla politica ed ha chiesto una pausa per riflettere sul futuro”.
In questa sede mi preme far riflettere come in un momento così difficile per la ricomposizione del partito e soprattutto per la città e per il suo territorio qualcuno ai vertici della politica e dell’amministrazione del comprensorio possa pensare di tenere separate l’azione politica, che va in pausa di riflessione, da quella amministrativa che deve affrontare problemi enormi quali: Risanamento ambientale, rilancio economico ed occupazionale, lotta alla mafia, depotenziamento dei servizi per i cittadini, rilancio programmatico del territorio. Mi chiedo: "L’attività amministrativa può fare a meno della politica o il rapporto tra politica ed amministrazione e strettamente sinergico? L’una può essere svincolata dall’altra o esse vanno di pari passo?".
Le dichiarazioni e le decisione assunte unilateralmente dal preside Collura mi pongono oggi di fronte ad un bivio:
– O prendermi anch’io due mesi di pausa di riflessione per capire dove va la politica, avviare un percorso di disintossicazione, stare da solo e non vedere più nessuno, in continuità e coerenza con le decisioni assunte dal preside Collura, nella qualità di leader della Margherita locale e provinciale, nonché presidente-coordinatore del parlamentino locale, a cui era stato delegato dalle segreterie provinciale e regionale per derimere le questioni del partito; – Oppure prendere atto di essere stato licenziato e con responsabilità e senso del dovere continuare a dare il proprio contributo sia alla politica sia all’azione amministrativa che la città richiede.
Alla luce di queste considerazioni, ironia a parte, personalmente penso che in assenza di un serio chiarimento su quanto dichiarato dal preside Collura a mezzo stampa e TV, continuando a militare nel partito della Margherita nei valori della quale mi riconosco, mi corre l’obbligo comunicare al sig. presidente del consiglio ed ai colleghi consiglieri la mia indipendenza dal gruppo consiliare.
Tale decisione, mi vede comunque schierato all’interno del centro sinistra e contribuirà sicuramente ad avviare un sereno confronto all’interno del gruppo consiliare, consentendo la sua ricomposizione e il rafforzamento dell’azione politica in seno alla coalizione di appartenenza.
Gela, 07/11/2006

Dott. Giuseppe Collura (Consigliere comunale)

La replica del Presidente Collura

"Nessuno non può nascondersi dietro il suo stesso dito. Nessuno, men che meno io, ha parlato di licenziamento dei fedelissimi tranne qualcuno che ha voluto usare questo termine strumentalmente. Io non ho licenziato nessuno ma ho semplicemente preso alcuni giorni di pausa per riflettere e rilanciare quindi l’attività politica in tutti i suoi fronti. Non voglio entrare nel merito delle questioni che hanno indotto qualcuno ad abbandonare il presidente, sono libere scelte che ciascuno fa in base ai propri obiettivi e percorsi di vita.
Detto questo, spiego un altro aspetto della pausa di riflessione che mi sono data che mi ricorda molto i gatti randagi che stanno vicino casa mia e a cui, in un recente passato, ho dato giornalmente da mangiare e che venivano in massa nella mia veranda per farsi accarezzare, “strusciandosi” tra le mie gambe e facendomi capire di volermi anche bene. A un certo punto, per capire se i gatti erano affezionati più a me o al cibo, ho deciso di non dar loro più da mangiare. Gran parte dei gatti si sono spostati nelle verande di vicini più generosi. Ci sono solo alcuni gatti che mi sono rimasti affezionati.
Uno in particolare, che noi tutti chiamiamo mezza coda, viene anche se sazio, solo per stare un po’ con me e per farsi accarezzare ancora. Mentre ai gatti che mi hanno lasciato per andare a mangiare altrove auguro un buon appetito ai miei collaboratori, sia a quelli che sono andati via che a quelli che sono rimasti auguro un buon “successo personale”. Per il resto, spazio ai tanti giovani che si stanno avvicinando e nuova spinta all’attività che mi accingo a sviluppare nel prossimo futuro nell’interesse sempre della mia città e di quanti vogliono “misurarsi in politica” in maniera disinteressata e onesta".

Prof. Filippo Collura (Presidente Provincia di Caltanissetta)


Autore : Redazione Corriere
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