notizia del 01/07/2003 messa in rete alle 22:34:32

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L’ex Franco Gallo e l’attuale sindaco replicano al Corriere
L’anonimo editoriale dal titolo “Gallo-Crocetta-Morinello. Imboscata a Speziale” si basa su dati non veri.
Cominciamo dall’asserzione su cui viene costruita tutta l’impalcatura.
Solo da quando Crocetta è Sindaco, Gallo “si vede spesso in Municipio, sale sul palco durante i comizi del centrosinistra, partecipa alle riunioni di partito”.
In verità, non ho mai smesso di partecipare alle iniziative politiche sia del Centro-sinistra che del mio Partito. L’ho fatto da Sindaco partecipando a tutte campagne elettorali che, nel corso della mia amministrazione, ci hanno fatto ribaltare brillantemente il risultato da 1 a 3 (Speziale, Rampulla, Pillitteri e Blanco) a 5 a 0 (Speziale, Morinello, Collura, Montagnino e Lento). L’ho fatto anche dopo sostenendo con il massimo impegno le campagne elettorali di Crocetta e di Collura.
Nel mio Partito ho partecipato fattivamente ai lavori degli organismi cui mi onoro di essere stato eletto (unione comunale, direzione provinciale e nazionale) e, naturalmente, con maggiore frequenza da quando la cessazione dell’incarico amministrativo mi da più tempo.
La frequentazione del Municipio, invece, è stata sin qui limitata alle necessità connesse all’assolvimento del mio lavoro, in particolare, da ultimo, al solenne insediamento dell’Osservatorio per la chimica di cui faccio parte in rappresentanza dell’Asi ed alla stipula del protocollo fra Comune, Asi ed EniSud, sempre in rappresentanza dell’Asi.
Sfido l’editorialista a citare anche una sola mia presenza ad incontri politici in Municipio che non sarebbero, per altro, scandalosi anche laddove ci fossero stati.
In quanto alla dialettica interna al Partito, non è una novità né tantomeno una congiura che faccio parte, sin dal Congresso di Pesaro, della corrente di minoranza (cosiddetto “Correntone”), cui, peraltro, appartiene anche l’attuale Segretario cittadino che è stato eletto anche con il mio voto.
L’ufficiale e notoria appartenenza ad una corrente di minoranza (peraltro da tempi non sospetti) che nel resto d’Italia è normale dialettica e dinamica politica per il Corriere è “imboscata”?!
Nell’ultimo documento delle minoranze interne al Partito si faceva un ragionamento politico pubblico. Tutto meno che una congiura. Semplicemente, lo spunto per il dibattito, aperto e democratico per i compagni e gli amici del centro-sinistra!
Ristabiliti questi elementi di verità, l’impalcatura crolla e resta l’avvelenamento del clima politico, cui gioverebbero, invece, spunti di riflessione e di ragionamento su come si possano cercare e trovare assieme le ragioni della Politica che unisce nel superiore interesse della città e dei suoi amministrati.
Il primo ingrediente di questa ricetta – che altrove si chiama “democrazia” – è il rispetto degli altri e delle loro opinioni anche quando sono minoritarie.
Crocetta, dopo una vita di militanza all’opposizione, questo non ha bisogno di impararlo da nessuno.
(Franco Gallo
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CrocettaLe imboscate non hanno mai fatto parte della mia strategia politica. Ho sempre fatto battaglie leali ed aperte: questo è noto a tutti. Per quanto riguarda il caso specifico debbo purtroppo comunicarle che è chiaro che l’on. Speziale è per me uno dei migliori alleati della mia coalizione. I miei rapporti sono franchi e leali con tutti: Diessini, Comunisti, Margherita, Socialisti, Primavera Siciliana, Libera Città Civile, Donne e Libertà e perfino con le stesse opposizioni.
I rapporti con Gallo, Morinello, Crocetta, Collura e con i consiglieri sono fraterni, tant’è che la coalizione all’unanimità ha condiviso la mia candidatura e il programma “Rinascimento” si sono ritrovate anche persone che potevano avere antiche ruggini e, però sono state messe da parte, perchè queste persone hanno privilegiato la validità del progetto politico rispetto alle piccole questioni. In questo c’è un atteggiamento valoroso e grande di tutta la mia coalizione. Il resto sono fantasticherie, e se mi consente, un modo provinciale di fare politica che non fa parte, assolutamente, della mia cultura e del mio modo di fare politica.
Autore : Redazione Corriere
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