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notizia del 21/05/2013 messa in rete alle 22:22:20
Acqua, appello del comitato spontaneo
Il Comitato spontaneo acqua chiama a raccolta la città per combattere insieme a tutti i gelesi la battaglia per l’acqua, un bene che sembra negato da decenni a Gela e oggi ancora di più. Lo ha fatto ieri sera attraverso le associazioni, i comitati ed i gruppi giovanili che lo componono, nel corso di un incontro con la stampa durante il quale ha annunciato l’indizione di un’assemblea plenaria che si terrà, con ogni probabilità, il 26 maggio al Palazzo Ducale.
L’idea nasce dalla battuta di arresto che ha subìto l’attività del Comitato a causa dell’assenza dei dirigenti dell’Ato idrico e della società di gestione Caltaqua agli incontri indetti dal sindaco Fasulo sul tema dell’acqua, dopo la prima ‘vittoria’ ottenuta dall’organismo spontaneo con la firma l’ordinanza sindacale sul distacco dei contatori da parte di Caltaqua. La battaglia sociale del comitato ha subìto un rallentamento a causa posizioni personalistiche e di interessi aziendali che hanno impedito che la vertenza andasse avanti attraverso gli incontri propositivi promossi dal sindaco e disertati dai rappresentanti dell’Ato idrico e di Caltaqua.
Ma il Comitato non si dà per vinto e coinvolge la città per far sentire la voce di tutti.
“Abbiamo ottenuto una importante vittoria – ha detto il leader del Comitato Lucio Greco – ovvero l’ordinanza che ha impedito a Caltaqua di continuare con la politica scelerata che si fonda sui distacchi dei contatori e intendiamo continuare per ottenere altri risultati: scongiurare il pagamento del 50% delle bollette che si riferiscono al periodo in cui l’acqua era considerata non potabile; evitare la messa in mora degli utenti; ottenere un servizio efficiente secondo i contenuti del contratto che prevede l’acqua potabile 24 ore su 24. L’assemblea cittadina che promuoviamo sarà aperta a tutti: associazioni, privati, dirigenti scolastici, madri di famiglia per sentire da ognuno di loro quali proposte vogliano avanzare per chiedere il miglioramento del servizio idrico”.
“L’atteggiamento dei vertici di Caltaqua e Ato – ha detto il presidente del Coordinamento dei comitati di quartiere, Camelo Tandurella – rappresenta una sfida nei confronti del primo cittadino che ci rappresenta tutti e che ha dimostrato di volere fare sua la nostra battaglia per l’acqua. Le beghe personali o aziendali non possono fermare la nostra battaglia. Fra le nostre richieste c’è anche la rete idrica di Manfria che ha, al suo attivo, anche l’acquisizione dei terreni per la realizzazione del progetto, ma che non parte ancora”. “Il protocollo sulla rete idrica esiste da 5 anni ma non è mai stato avviato – ha detto Franco Cassarino dell’associazione ‘Ambiente e sviluppo’ – e intanto abbiamo assistito a tanti morti a causa della manutenzione delle autoclavi”. “Come si può parlare di turismo a Gela – ha affermato Angelo Ciscardi della Echoes Liberalpopolari – quando non si è in grado di garantire un bene essenziale”.
Autore : Redazione Corriere
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