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Corriere di Gela | Ma quale città della legalità!
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notizia del 07/05/2011 messa in rete alle 22:21:14
Ma quale città della legalità!

Le notizie che si accavallano in queste settimane palesano fedelmente, uno stato quasi acclarato di debolezza cronica, affiorante in superficie, da parte di una collettività che presta chiaramente il fianco alla microcriminalità. Una comunità che sembra arrendersi all'evidenza, come quando a dominare era il piombo e la macrocriminalità negli anni bui. Una città che appare impotente, che non ha voglia, o la forza, di reagire. Ma non è così. Non è mai cosi! E' solo mera apparenza. Il pericolo è latente, ma esiste. Eccome se esiste e bisogna alzare la soglia dell'attenzione, prevenendo ipotesi di implosione. Poiché è questo il grande pericolo, nella città della legalità. Ma quale città della legalità!

Siamo perfettamente d'accordo con il consigliere del PdL sull'utilità del casco al fine di evitare, sempre che non intervenga la classica fatalità, quel trauma cranico causa di morte più assidua fra i giovani coinvolti in incidenti stradali. Ma a maggior ragione al civico consesso diventa essenziale parlare di un problema come quello della sicurezza, nelle strade, figurarsi allora dentro casa, oramai sentitissimo dai cittadini, in ogni quartiere. Occorre interrogare il sindaco, sentire come intende intervenire l'amministrazione, prospettare soluzioni che non facciano da semplice tampone. Insomma, cosa vi eleggono a fare i cittadini, quando non si può stare più tranquilli neanche a casa? Tra roghi notturni e scassi a qualsiasi orario, gli episodi di delinquenza e gli atti vandalici si moltiplicano a dismisura. La gente non è tranquilla. Ma quale città della legalità!

Parliamoci chiaro e non giriamo intorno al problema: siamo di fronte ad una situazione di allarme sociale vera e propria. Chi è in dovere, deve dare delle risposte. Non ci sono alibi. Reprimere, a macchia di leopardo, non è sufficiente. Occorre un'azione concertata, di tutti gli attori in campo, con in mente la prevenzione ancor prima della repressione. Una task force che metta insieme sindaco, vertici delle forze dell'ordine e comitati di quartiere che mensilmente si incontrano per aggiornare la situazione e aggiustare il tiro, zona per zona. Non mi sembra una cattiva idea. Non lo è? Ce ne sono delle altre? Bene, alzate le chiappe dalla poltroncina e muovetevi. La videosorveglianza, ad esempio, che fine ha fatto nella città dello slogan della legalità? Ma quale città della legalità!


Autore : Clark Kent

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