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notizia del 05/02/2011 messa in rete alle 22:19:39
Ddl di Speziale: A chi è indagato nè incarichi nè nomine pubbliche
L’on. Lillo Speziale, parlamentare Pd all’Ars e presidente della Commissione regionale antimafia, ha presentato nei giorni scorsi un disegno Disegno di legge in cui si dettano “Norme in materia di incarichi e nomine pubbliche”
Il Ddl si propone di aumentare l’eticità della pubblica amministrazione regionale e locale tramite la predisposizione di cause ostative e di decadenza per incarichi e nomine pubbliche.
Le suddette norme afflittive vengono in essere nel momento in cui viene emesso il decreto di rinvio a giudizio per reati giudicati particolarmente gravi ed elencati negli articoli 1 e 5; il suddetto provvedimento giudiziario rappresenta una causa ostativa per la nomina di assessore, di incarichi di qualunque genere, comprese le consulenze, presso l’amministrazione regionale, provinciale o comunale, presso gli enti comunque denominati sottoposti a tutela, vigilanza e controllo delle stesse amministrazioni e presso le aziende sanitarie. Lo stesso rinvio a giudizio rappresenta anche una causa di decadenza dai suddetti incarichi.
Le cause ostative all’incarico e alle nomine, e la decadenza dalle stesse, sono previste espressamente dal conferimento dell’incarico o dalla nomina. I soggetti che hanno stipulato con la pubblica amministrazione dei contratti di conferimento di incarichi sottoscritti prima dell’approvazione della presente legge, sottoscrivono un contratto integrativo contenente espressamente la clausola relativa alla decadenza dall’incarico nel caso in cui sia emesso nei loro confronti il decreto che dispone il giudizio di cui all’articolo 429 del codice di procedura penale, per uno dei delitti previsti. La mancata sottoscrizione del contratto integrativo comporta la revoca unilaterale, da parte dell’amministrazione, di qualsiasi incarico o dell’atto di nomina; inoltre comporta l’impossibilità di conferimento di qualsiasi incarico o di atti di nomina per un periodo di dieci anni dalla scadenza dell’incarico svolto.
Per scoraggiare eventuali dichiarazioni false e mendaci, nel caso in cui i soggetti a cui sono stati conferiti incarichi dichiarino il falso relativamente alla sussistenza di cause ostative all’incarico o alla nomina, la Regione si costituirebbe, contro di loro, parte civile.
Il Presidente della Regione individua un apposito ufficio incaricato di trasmettere e/o individuare le cause di decadenza ai sensi e con le procedure della presente legge.
La Regione stipula un protocollo di intesa con il Ministero della Giustizia e con il Ministero dell’Interno, finalizzato alla ricezione delle informazioni necessarie all’attuazione degli articoli della legge.
Autore : Redazione Corriere
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