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notizia del 21/01/2013 messa in rete alle 22:14:24
Tre mozioni in Consiglio, due approvate, una ritirata
Un question time tutto sommato proficuo ed all’insegna della massima collaborazione tra maggioranza ed opposizione. Sono state discusse tre sole mozioni. La prima, a firma del consigliere Piero Lo Nigro, aveva più le caratteristiche di una interrogazione ed è stata, alla fine, ritirata dall’interessato col proposito che l’avrebbe ripresentata. In sostanza Lo Nigro ha chiesto di conoscere le motivazioni, a monte della scelta dell’Amministrazione, di rescindere il contratto con Enel sottoscrivendone un altro con Eni-Power. «Evidentemente – ha affermato Lo Nigro – devono esserci dei vantaggi economici consistenti con riduzioni tariffarie con la nuova gestione. Ho cercato di documentarmi ma ho dovuto constatare che sul piano della comunicazione gli uffici sono carenti».
Sulla questione sollevata da Lo Nigro è intervenuto il sindaco Fasulo per rassicurarlo sulla bontà della scelta. Ha riferito che l’impianto di illuminazione, ormai carente e vetusto, sta per essere sostituito gradualmente dalle nuove tecnologie che riducono consumi e costo dell’energia. «La Ghelas – ha aggiunto – ha potuto fare pochi interventi perché non può sopportare i necessari costi di ammodernamento. La scelta di Eni-Power è scaturita da una gara che abbiamo effettuato. Rispetto al vecchio gestore abbiamo ottenuto la stessa energia ma a costi minori ed anche la fornitura di lampade a risparmio energetico gratuitamente. I vantaggi saranno graduali, ma il piano su cui stiamo lavorando darà sicuramente grandi risultati».
Deluso Lo Nigro per il silenzio del Consiglio. «Sono con le braccia penzoloni – ha aggiunto Lo Nigro – perché nessun consigliere ha preso la parola sulla mia mozione. Prendo atto di quanto ha detto il sindaco, ma è mio diritto sapere quale tipo di piano economico è stato adottato, il contenuto della delibera di giunta, se sono state fatte transazioni. Non discuto la volontà del sindaco di ottimizzare le cose, ma non ho elementi a suffragio di quanto da lui affermato».
Mozione ritirata da Lo Nigro, con riserva di ripresentarla non appena si sarebbe documentato.
Morselli e Siragusa illustrano una mozione congiunta su uno strumento tecnico-finanziario da utilizzare nei riguardi dei fornitori di cose e servizi all’amministrazione.
«Perché – si sono chiesti – per chi vanta crediti verso il Comune non si chiede una compensazione con i debiti? Per esempio un fornitore del Comune dopo sei mesi di attesa del saldo della propria fattura, potrebbe chiedere la compensazione col suo debito, ad esempio l’Imu dovuta al Comune o altri tributi. In tal modo si allevia il momento critico delle aziende che vantano crediti dal Comune». Tutti favorevoli gli interventi di Ventura, Farruggia e Giudice. Solo Vella si è dichiarato impreparato a dare un voto alla mozione perché, come al solito, nessun dirigente si è presentato in aula per fornire consigli e chiarimenti.
Dopo l’intervento della Pingo si è passati alla votazione della mozione approvata con 17 si e un’astensione.
La terza mozione che portava la firma di Gallo e Pingo è stata messa in coda per un atto di cortesia che ha consentito a Pellitteri di illustrare la sua mozione sulle zone franche d’eccezione. Pellitteri ha ringraziato ed ha subito spiegato il significato e la portata di una zona franca d’eccezione nel nostro territorio. «La mia proposta – ha detto – apre una innovativa prospettiva di sviluppo alla città, al suo hinterland e a tutta la Sicilia in quanto individua Gela come free trade zone, ossia come area geograficamente o amministrativamente limitata al cui interno le attività produttive beneficiano di un regime particolare in materia doganale e fiscale».
A seguito dell’esito positivo della votazione il sindaco Fasulo e il presidente del consiglio Fava sono stati impegnati a: • raccordarsi con l’Associazione Interporto di Gela; • contattare i consigli comunali e i sindaci dei comuni delle province di Caltanissetta e Agrigento, fra cui soprattutto i prossimali Licata, Butera, Niscemi, Mazzarino e Riesi; • proporre l’iniziativa al presidente della Regione Crocetta, al presidente dell’Ars Ardizzone, al vice presidente della Camera Lupi, al presidente del Senato Schifani.
Autore : Redazione Corriere
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