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Corriere di Gela | Non ci sono più i grandi comici di una volta
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notizia del 04/04/2006 messa in rete alle 22:05:58

Non ci sono più i grandi comici di una volta

Il grande Antonio de Curtis, in arte Totò (foto), lui sì che seppe prendere in giro i politici, da allora più nessuno è riuscito a prendersi gioco di loro, in compenso sono loro a prendersi gioco della popolazione, se non fosse per l’importanza delle materie di cui si occupano (o dovrebbero occuparsi) verrebbe da pensare che i veri comici sono loro.
In questo momento, in piena campagna elettorale, come sempre tutti i politici sono attenti ai problemi della gente, tutti fanno promesse e sventolano programmi, tutti sono sicuri di essere eletti.
Purtroppo, questa tornata elettorale potrebbe essere ricordata come la più disastrosa per la politica gelese (se esiste), infatti, dopo alcuni decenni Gela potrebbe non essere rappresentata a Roma, a fronte di un possibile aumento della deputazione nissena.
Si dice che prima di potersi risollevare, bisogna toccare il fondo, di certo se non avremo nessuno a Roma, il fondo é stato ampiamente raggiunto. Se così fosse, do-po le elezioni ci dovremmo risvegliare dal torpore, capire chi regge le fila dei politici gelesi (per questo non ci vuole molto, sono le segreterie provinciali di partito a cui i nostri amati rappresentanti politici sono devoti), per poi iniziare il distacco totale e definitivo da Caltanissetta. Intanto (tanto per cambiare) Caltanissetta mette in cassa alcuni successi, a cominciare dall’Ufficio Regionale del Turismo, sembra che l’on. Pagano l’abbia messo tutta per non fare ricadere Caltanissetta sotto la dipendenza dell’ufficio gelese, Quindi con la scusa che i capoluoghi di provincia non potevano essere esclusi le ex escluse Caltanissetta Ragusa e Trapani, oggi sono sede anch’esse dell’Ufficio del Turismo.
Le lotte delle province hanno la precedenza, anche su comuni molto popolosi come ad esempio Gela. Dunque, i gelesi debbono sempre sottostare ai nisseni, l’inverso mai.
Ma l’on. Pagano non si è fermato qui, visto che la provincia di Caltanissetta è ai vertici delle province con più alto numero di decessi per tumore (Gela è la prima città in Sicilia per decessi causati da tumore con un’incidenza superiore alla media nazionale del 300%), ha pensato bene di far istituire il polo oncologico a San Cataldo, polo che entrerà in sinergia con quello di Caltanissetta, a detta dell’onorevole, “nel comprensorio di Caltanissetta-San Cataldo si concentrerà tutta l’oncologia di questa provincia, senza alcuna competizione o concorrenza”. La scelta dell’on. Pagano è sensata (per i nisseni), i gelesi mettono la materia prima i nisseni i mezzi, ovvero i gelesi muoiono di cancro i nisseni si creano strutture e posti di lavoro per curare i poveri malati gelesi. Più comico di così, neanche il principe della risata avrebbe potuto fare meglio. L’unica cosa che al momento rimane da fare è quello di boicottare le strutture ospedaliere del “nisseno”, farsi curare ovunque tranne che a Caltanissetta o zone limitrofe (San Cataldo, Mussomeli).
C’è da ridere anche per quanto riguarda i beni archeologici, Caltanissetta ha inaugurato il nuovo museo archeologico, naturalmente dopo il “prelievo” dal museo di Gela di 300 cassette di reperti archeologici, era scontato che la superficie espositiva non bastasse più, ma il fatto comico in tutto ciò e che verso la fine della penultima legislatura regionale, l’assessore regionale ai Beni culturali l’on. Morinello si adopera per far finanziare la costruzione del nuovo museo a Caltanissetta, inaudito! Un progetto fer-mo da oltre 40 anni portato a termine da un gelese, mentre il museo di Gela ospita per mancanza di spazi i 4/5 dei suoi reperti nei magazzini, inaudito!
Forse l’on. Morinello avvicinandosi la fine legislatura pensava di essere contraccambiato dai nisseni, ma si sbagliava, perché ottenne più di 8.000 voti in casa (zona sud della provincia) a fronte di poco più di 500 voti nel nisseno, d’altronde nessun gelese può vantarsi di aver raccolto parecchi voti a Caltanissetta, neanche l’illustrissimo Salvatore Aldisio. Invece i nisseni grazie alla complicità di alcuni deficienti gelesi hanno sempre fatto man bassa di voti a Gela.
Il bello è che accusano i gelesi di campanilismo (comica anche questa), come ad esempio quando vi fu la scaramuccia con il sindaco per il consorzio universitario, a proposito, il mese d'ultimatum è scaduto, e non si sa ancora se finalmente avremo il nostro consorzio universitario o se re-galeremo i soldi dei contribuenti gelesi ai nisseni.
Peccato che grazie alla comicità dei politici abbiano riso soltanto i nisseni, mentre i gelesi piangono lacrime amare.
Peccato non poter scrivere “vogliamo Gela Provincia” nella scheda elettorale.
Peccato…


Autore : Filippo Franzone - Presidente Progetto Provincia

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