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notizia del 04/10/2005 messa in rete alle 21:58:19
Elezioni in vista, caccia alle candidature
Non siamo ancora ai botti, ma le fibrillazioni in seno ai due schieramenti antagonisti (ma anche all’interno degli stessi partiti) continueranno e via via, mammano che si avvicineranno le prossime scadenze elettorali, diventeranno scintille e in qualche caso veri e propri fuochi d’artificio.
Potremmo dire che alcuni politici – sia di destra che di sinistra – sono già in campagna elettorale.
Qui a Gela, per quanto riguarda il centrosinistra, molto dipenderà dalla scelta che farà il sindaco Crocetta, considerato l’uomo politico dello schieramento che può permettersi di decidere se e dove vorrà ricollocarsi.
Se alla fine Crocetta resterà al suo posto, restano da riempire le caselle dei candidati dell’Unione alla Camera dei deputati e al Senato. A questi due posti aspirano Morinello (Montecitorio) e Speziale (Palazzo Madama). Il primo, con la riforma elettorale in Sicilia (leggasi sbarramento), rischia di restare fuori dai giochi se dovesse perdere il treno della candidatura alla Camera (se la vedrebbe con l’uscente di Forza Italia, Ventura); il secondo dovrà fare i conti con Montagnino. Speziale, che ha già accumulato tre legislature all’Ars (Montagnino due al Senato), sa che se dovesse strappare la candidatura avrebbe vita facile contro qualsiasi concorrente del centrodestra, che sarà certamente un nisseno. Gela rivendica il diritto di spostare in suo favore il seggio senatoriale e quindi ci sarebbe da attendere lo stesso effetto-campanile che si é registrato in occasione delle due ultime elezioni provinciali (specie in quella del ‘98) in favore di Collura, al quale la città scaricò il 92% dei consensi.
Le fibrillazioni investono anche l’interno dei partiti per quando riguarda le candidature per le regionali, dove, come si sa, vigendo il sistema proporzionale, ogni partito corre per sé.
Rimanendo sempre nell’ambito del centrosinistra (nel centrodestra, come vedremo più avanti, la situazione é ancora più incerta), sono i Democratici di Sinistra ad avere aperto la corsa interna per le candidature. Il partito é spaccato: da una parte il segretario uscente La Folaga e il suo seguito (di minoranza), dall’altra il neo segretario Liardo con il proprio (in maggioranza). Già la corrente di La Folaga ha chiesto il riconoscimento del diritto ad avere una sua rappresentanza in giunta. Non é improbabile che rivendicazioni di questo tipo potrebbero insorgere nella scelta delle candidature all’Ars, dove si fanno i nomi dell’attuale assessore allo sport Miguel Donegani e quello del segretario della Cgil Scicolone.
Sorprese potrebbero arrivare dalla Margherita, e sul fronte del Polo il movimento autonomista di Lombardo (ex Udc)e quello di Musumeci (ex An) potrebbero polverizzare l’area del centrodestra.
Sappiamo che da mesi il sindaco Crocetta nutre l’ambizione di candidarsi per la presidenza della Regione. A dargli slancio, l’elezione in Puglia dell’amico Vendola. In questo suo progetto non é solo. Il segretario nazionale del suo partito (pdci) Diliberto, recentemente a Gela, ha rilanciato la proposta di candidare Crocetta contro Cuffaro; lo ha fatto anche il presidente della fondazione Caponnetto e proprio nei giorni scorsi il deputato regionale comunista Morinello ha detto chiaro e tondo che il candidato ideale per contrastare l’attuale governatore é il sindaco di Gela.
Non la pensano così una parte dei diessini (e Rifondazione), che vorrebbero Fava, la Margherita che vorrebbe D’Antoni. E chissà che tra non molto non rispunti anche il nome di Leoluca Orlando, il cui silenzio é quantomeno sospettoso. Scartata definitivamente (ma in politica mai dire mai) sembra la candidatura del rettore dell’università catanese, Latteri.
Ma Crocetta potrebbe anche ripiegare su una candidatura alla Camera, molto più sicura e foriera di qualche incarico di prestigio (un sottosegretariato, se vincerà com’é probabile l’Unione; o una nomina a componente dell’Antimafia nazionale, dove andrebbe ad affiancarsi al suo amico Lumia). Crocetta alla Camera, però, chiuderebbe la strada a Morinello (e a Speziale nel caso non dovesse spuntarla per una candidatura al Senato). Insomma, tante varianti per pochi posti disponibili, senza considerare che un eventuale trasloco di Crocetta dal palazzo municipale scatenerebbe la corsa per la successione a sindaco.
Collura sembra intenzionato a tenersi per i tre anni che ancora gli restano la presidenza della Provincia. Ma se Crocetta dovesse lasciare la carica di sindaco...
Per le regionali, si é detto di Donegani/Scicolone per i Ds e si fa insistente la voce secondo cui potrebbe correre la scrittrice Silvana Grasso per la Margherita. Potrebbe insidiare il seggio che i nisseni conquistarono cinque anni fa con Galletti.
Nel centrodestra, scontata la riproposizione di Ventura alla Camera, mentre per le regionali si fa largo la candidatura di Pino Federico per Nuova Sicilia. In Forza Italia vedremo chi farà da vittima sacrificale candidandosi per portare voti all’assessore ai beni culturali, il sancataldese Pagano. Il candidato gelese, quale che sarà, non dovrà disturbare il manovratore. Un cantiere aperto, infine, Udc e An, dove la diaspora in corso potrebbe riservare qualche sorpresa. I socialisti gelesi, infine, dovrebbero puntare su Pietro Lo Nigro, attuale assessore provinciale.
Autore : Redazione Corriere
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