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notizia del 15/06/2007 messa in rete alle 20:59:47
Una brutta storia
Comunque finirà, resterà una pagina nera della politica gelese e della democrazia. Trufolo, consigliere eletto nella lista dei Liberali a sostegno del sindaco Crocetta, non ha giurato perchè – dice lui – non gli è stata garantita la sicurezza, sapendo che ad attenderlo c’erano in aula i lavoratori ex Emi, pronti a contestarlo, dopo la vicenda che aveva portato all’espulsione dal Petrolchimico dell’azienda di cui Trufolo è dirigente.
Trufolo ha denunciato con lettera i fatti, sostenendo di non aver potuto liberamente esercitare il suo ruolo istituzionale democraticamente attribuitogli dal popolo, lasciando intendere che avrebbe chiesto l’invalidazione della seduta consiliare d’insediamento, nel corso della quale si è proceduto, senza intoppi, all’elezione di Giuseppe Di Dio (presidente) e di Dionisio Nastasi (vicepresidente).
Sulla questione Trufolo, il giorno dopo sono stati diffuse due note, una del dirigente del Commissariato di Polizia, dr. Salvatore La Rosa, che racconta una versione diversa da quella di Trufolo. Gli agenti – si legge nel comunicato stampa – hanno rappresentato “di essere a disposizione per accompagnarlo, in sicurezza, se lo ritenesse, presso l’aula consiliare”. Trufolo, secondo la Polizia, avrebbe invece chiesto “di essere accompagnato presso la propria autovettiura” e di qui avrebbe raggiunto la sua abitazione. L’altra nota è del sindaco Crocetta, che si è precipitato a solidarizzare con la Polizia e ha invitato Trufolo “a trarre invece le conseguenze politiche”
La polizia: Siamo stati disponibili ad accompagnarlo in Aula
Con riferimento alle notizie diffuse dagli organi di stampa relative all’asserita impossibilità da parte del Consigliere comunale Trufolo Grazio, di partecipare alla prima seduta del Consiglio comunale, si precisa quanto segue:
Il consigliere comunale Trufolo è giunto nei pressi della casa comunale intorno alle ore 12,00 di ieri ed è stato avvicinato, su disposizione dello scrivente, da personale in abiti civili di questo Commissariato, che gli ha rappresentato oggettivamente che nell’altrio antistante l’aula consiliare erano presenti circa 70 ex lavoratori Emi. Nell’occorso, il personale ha rappresentato di essere a disposizione per accompagnarlo in sicurezza, se lo ritenesse, presso l’aula consiliare; lo stesso, visibilmente preoccupato, ha temporeggiato e successivamente ha interloquito telefonicamente con svariate persone. Nonostante gli sia stata ribadita la disponibilità ad accompagnarlo presso l’aula consiliare, il consigliere Trufolo, intorno alle orre 12,30 circa, chiedeva al predetto personale di quest’Ufficio di essere accompagnato presso la propria autovettura, parcheggiata in Piazza Roma, e qui, preso il mezzo, si allontanava asseritamente presso la propria abitazione. Devesi precisare ancora che la presenza dei lavoratori ex Emi all’interno della casa comunale lasciana presagire una eventuale contestazione nei confronti del consigliere Trufolo e non problematiche di ordine pubblico, atteso, peraltro, che nè il Sindaco nè il presidente del Consiglio comunale hanno richiesto intervento delle forze dell’ordine per scongiurare eventuali possibili problemi di ordine pubblico.
Gela, 14 giugno 2007
Il dirigente del Commissariato PS dr. Salvatore La Rosa
Il sindaco scarica il politico e solidarizza con la Polizia
Il mancato giuramento del consigliere Trufolo per presunti impedimenti merita alcune riflessioni.
E’ vero che alcuni operai dell’Emi assistevano, fra il pubblico, all’insediamento del Consiglio comunale; ma è altrettanto vero che tali operai hanno diritto, come tutti i cittadini, a partecipare alle sedute del Consiglio comunale. In particolare, nessun incidente si è verificato all’interno del Palazzo Municipale, nè tanto meno i lavoratori hanno disturbato in qualsiasi modo l’attivita dell’Organo consiliare.
La cerimonia d’insediamento, quindi, si è svolta in modo seremno e senza turbativa. Il livello di presenza delle forze dell’ordine (carabinierim polizia e vigili urbani) all’interno del Palazzo di Città, era sufficiente ad assicurare non solo la sicurezza dei consiglieri comunale ma anche quella delle numerose personalità istituzionali che hanno partecipato alla cerimonia d’insediamento. La potenziale, dunque, protesta di alcuni operai che lamentano il mancato pagamento dispettanze loro dovute sulla base di prestazioni lavorative effettuate, che può avere determinato la preoccupazione del consigliere Trufolo a non recarsi in Consiglio non può essere assolutamente invocata a giustificazione di un irrituale comportamento nei confronti delle istituzioni.
Nessuno può invocare la propria preoccupazione come elemento di esimenti dei propri compiti istituzionali.
La seduta di ieri è pertanto valida a tutti gli effetti poichè si è svolta in assoluta tranquillità e in completa sicurezza. Nel solidarizzare, pertanto, con le forze dell’ordine, accusate ingiustamente di non tutelare sufficientemente l’ordine pubblico mentre la loro presenza era “eccezionale”, invito il consigliere Trufolo a trarre invece le conseguenze politiche relative relative alla possibile perdita del posto da parte di diversi lavoratori e ai problemi economici che gravano su diverse famiglie della città, e l’imbarazzo che tale situazione crea all’interno delle istituzioni.
Gela, 14 giugno 2007
Il sindaco: Rosario Crocetta
Autore : Redazione Corriere
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