notizia del 21/06/2003 messa in rete alle 20:50:53

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Lillo Speziale allerta Cuffaro sulla situazione al petrolchimico
Il presidente del gruppo parlamentare dei Democratici di Sinistra all’Ars Lillo Speziale (nella foto), ha scritto al presidente della regione Salvatore Cuffaro per evidenziare la drammatica situazione che si potrebbe presto verificare al Petrolchimico di Gela e per chiedere l’attivazione urgente di ammortizzatori sociali per i lavoratori.
“Caro Presidente – scrive Speziale – premetto che la situazione dei lavoratori dell’indotto di Gela ha carattere di autentica specificità. Si tratta, infatti, di lavoratori monoreddito e con anzianità di servizio ventennali, maturati all’interno dello stabilimento Petrolchimico con passaggi da una azienda all’altra. Caso unico negli stabilimenti Petrolchimici. Sono indotto a sollecitarti un intervento nei confronti del Ministro Maroni, che secondo me continua a sottovalutare la gravità del problema occupazionale del Petrolchimico, fino al punto di avere fatto incontrare recentemente una delegazione d dirigenti sindacali siciliani soltanto da un funzionario del Ministero stesso senza alcun esito positivo”.
“Ti chiedo, quindi, – continua il Presidente del gruppo Ds – che Tu assuma in prima persona la responsabilità della soluzione della crisi dell’indotto di Gela attraverso la modifica e l’estensione dell’articolo 1 del DL 11/6/2002 n. 108 ai lavoratori edili e ai lavoratori che svolgono attività rientranti nel Dpr 602/70; per incrementare il contributo di mobilità spettante ai lavoratori e per estendere anche ai lavoratori del Petrolchimico di Gela i benefici della legge sull’esposizione all’amianto, legge n. 257/92 e legge n. 271/93”.
“Ti chiedo di intervenire urgentemente – scrive ancora Speziale a Cuffaro – perché sembrerebbe che il governo nazionale si appresterebbe ad emanare un decreto legge in materia di ammortizzatori sociali. Tali richieste, se contenute nel decreto legge sarebbero risolutive per la situazione dell’indotto di Gela. Faccio presente inoltre che non si pongono problemi di copertura finanziaria in quanto, col decreto legislativo n. 108 dell’11/6/2002, i benefici sarebbero stati previsti per 630 lavoratori.
A tutt’oggi risulta che godere di tali benefici sono stati soltanto 80 lavoratori.
Contemporaneamente, così come sollecitato dalle organizzazioni sindacali, chiedo di indire una convocazione urgente per parti sociali presso la Presidenza della Regione per definire impegni certi per la realizzazione a Gela del Polo energetico e l’utilizzo del metano libico. La realizzazione di un polo energetico, anche attraverso l’utilizzo di “un’area di convenienza” “distretto energetico” che consentirebbe il consolidamento degli assetti industriali, lo sviluppo del comparto agricolo e una diversificazione delle fonti energetiche.
Eviteremmo così – conclude Speziale – che il metano libico possa attraversare la Sicilia senza che la stessa Regione possa trarne alcun vantaggio”.
Autore : Redazione Corriere
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