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Corriere di Gela | Gela provincia, è carnevale tutto l’anno
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notizia del 23/01/2010 messa in rete alle 20:41:53
Gela provincia, è carnevale tutto l’anno

Gela 10ª provincia siciliana: discorso non nuovo ma sempre attuale, poiché essere provincia - è chiaro - significherebbe nuovo lavoro e maggiori servizi al cittadino, mica cosa da niente! Ed in verità, esiste un disegno di legge all'Ars, annunciato in aula il 12 settembre 2006, a firma del gelese d'adozione Lillo Speziale. Piuttosto bizzarra, al riguardo, la parabola del 5 volte deputato regionale: prima vorrebbe l'istituzione di Gela Provincia con annessi Butera, Licata, Mazzarino, Niscemi e Piazza Armerina, attraverso un proprio disegno di legge (aggirando l'ostacolo di cui all'art. 5 della L.R. 9/86 che vieta l'annessione di comuni da altra provincia che scenderebbe al di sotto dei 18.000 abitanti), involontariamente supportato dal forzista Fleres che presenta un proprio ddl, lo stesso giorno (il 12/09/06, subito ritirato dieci giorni dopo) in cui si ribadisce che con l'istituzione di una nuova provincia, l'ente ridotto al di sotto della soglia minima non verrebbe comunque estinto; poi con i colleghi Ds, Speziale firma il mese successivo (ottobre 2006) un ddl, di cui è primo firmatario il catanese Villari e che spalanca le porte a Caltagirone, escludendo Gela (nel limitare le ipotesi di nuove province solo tra comuni esclusi dall'area metropolitana insistente nella provincia di appartenenza).
Catania, ad esempio, non sicuramente Caltanissetta. Quindi, più recentemente il presidente della commissione regionale antimafia è tra i fautori di un'abrogazione delle province, piuttosto che dell'istituzione di nuove. Del resto, l'On. Speziale non è il solo. Chissà se tra i rappresentanti delle 31 associazioni riunite nel «comitato per lo sviluppo dell'area gelese» nessuno ha mai pensato, nel polemizzare un giorno si un giorno no con quei “cattivoni” dei nisseni, di eliminare le province abbandonandosi al geniale qualunquismo di chi ritiene che sopprimere assemblee elettive come un consiglio provinciale, in spregio alla democrazia, sia l'unico espediente per disfarsi intelligentemente di enti inutili, fonti di spreco e clientelismo come gli Ato e via di seguito. Ma si! Eliminiamo le province e teniamoci le centinaia di comuni commissariati ogni anno: quelli si che funzionano! Anzi no! Facciamo una petizione e raccogliamo le firme per un disegno di legge di iniziativa popolare al fine di istituire la nuova Provincia di Gela (oopps, il libero consorzio di comuni di Gela secondo statuto): evviva la democrazia partecipata! Che senso ha riunire 31 associazioni, serrare le fila ed agire come un unico, grosso, gruppo di pressione che incalzi almeno i tre rappresentanti gelesi all'Ars – pena la loro castrazione elettorale – fino ad indurli a riprendere un ddl che giace nelle scartoffie dell'Ars da oltre 3 anni e che prevede, passati trenta giorni dalla sua approvazione senza che Butera, Licata, Mazzarino, Niscemi e Piazza Armerina deliberino il loro espresso rifiuto, l'immediata istituzione della Provincia di Gela? Molto meglio andare a caccia di firme e produrre un'iniziativa dal basso che farà la stessa fine di quello stesso disegno di legge: con la differenza, però, che stavolta quei politici marziani protagonisti dell'aliena democrazia rappresentativa dovranno spiegare ai cittadini perché Gela, paese più popoloso di almeno 5 province siciliane figlie del fascismo, provincia non lo è, trattata alla stregua di un qualsiasi paese di 20.000 abitanti! Ma tu guarda che gran soddisfazione si prenderanno i gelesi!
Ci sarà della criptonite nelle vicinanze: mi viene il sospetto, infatti, che fare di 31 associazioni un comitato che porti avanti questa battaglia, giusto alla vigilia delle elezioni amministrative in primavera, sia un po' ambiguo; se non intervenisse, in realtà, a fugare ogni dubbio, la circostanza che mi ricorda che di questi tempi, oramai, si vota ogni anno. Sarà forse, allora, l'avvicinarsi di carnevale? Come se di Arlecchino, Pulcinella, Pantalone e compagnia bella questa città non ne abbia già le tasche piene. A pensarci bene, d'altra parte, un carro alla classica sfilata con scritto “Gela X Provincia: Carnevale tutto l'anno” non sarebbe poi un'idea così malvagia. Magari, sotto le maschere, ci rideremmo tutti un po' su. Ma nella Gela commissariata che si appresta a vivere il dopo Crocetta, ci sarà il Carnevale 2010? Nel dubbio, ogni occasione per una sfilata in passerella è buona, comunque e sempre.


Autore : Clark Kent

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