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notizia del 10/07/2011 messa in rete alle 20:40:34
Il Prg non decolla Per chi e perchè?
Se non ricordiamo male, sono trascorsi vent’anni esatti dall’affidamento dell’incarico per il nuovo Prg (1991, sindaco il fu avv. Pippo Vitale). Quello precedente aveva ormai da trent’anni esaurito la sua funzione (e le sue aree), con conseguente devastazione del territorio, prevalentemente a nord della città. L’ultimo strumento urbanistico, redatto dall’arch. Leonardo Urbani, di modifiche in corso d’opera ne ha subite tante, forse non del tutto giustificate, forse in parte strumentalmente, allo scopo di ritardarne l’adozione. Tant’è che si è andati avanti a colpi di variante, per quei programmi edilizi che, esaurite la aree a buon mercato a nord di via Venezia, hanno cominciato ad attaccare quelle ad est dell’abitato (di fronte Macchitella, per intenderci), la cui proprietà non è stato mai dato sapere.
Di accelerare l’iter adottivo del nuovo Prg (che, guarda un po’ la lungimiranza della nostra classe politica, non prevede un’area mercatale) ne hanno fatto motivo di proclami decine di assessori che si sono avvicendati nel settore urbanistico, in conferenze stampa in cui si è solo gettato fumo negli occhi. Risultato alla mano, il nuovo strumento urbanistico non è ancora approdato in aula consiliare, semmai ci arriverà.
E’ possibile che questi ritardi giovino a qualcuno? Si, è possibile. Perchè l’assenza di regole genera discrezionalità, possibilità di aggirare limiti e veti. Insomma, il nuovo Prg può restare ancora per decenni chiuso nei cassetti, tanto si costruisce lo stesso. Senza regole, appunto. Quasi sempre per gli interessi di qualcuno.
Autore : Redazione Corriere
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