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notizia del 30/04/2011 messa in rete alle 20:35:34

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Non ti scordar di loro, caro Angelo
C'è chi dice che la donna sia l'unica ragione “per cui valga la pena di vivere”. Personalmente, quantomeno, aggiungerei “per cui valga anche la gioia di vivere”, benché qualche concittadina – che evidentemente confonde la satira con l'orticaria – pensi il contrario. Soprattutto, non sembrerebbero pensarla così in politica, nonostante l'imprenditoria che conta insegni il contrario, con la Marcegaglia a capo degli industriali. Rimanendo nei meandri gelesi, silurata la Palumbo, rimane vacante una poltrona “rosa” da occupare in giunta.
Fasulo si riduce ad un Angelo senza donne al fianco e la rivendica, come lo stesso Statuto comunale imporrebbe, del resto. Il Sindaco chiede un assessore donna al Presidente della Provincia? Ma non scherziamo! Ci sono parenti e persone vicinissime da piazzare, magari con lo scorrimento di lista. Ed ha pure ragione Federico: se lo scorrimento è il principio adottato dal partito del sindaco, perché non deve valere anche per l'MpA? A proposito di partito del sindaco, il Pd ha eletto il suo primo segretario locale nella storia. Anche lui ha una parentela illustre, con tanto di distintivo, ma non in politica.
Guarda caso, la prima patata bollente riguarda un iscritto ad un circolo, delegato all'assemblea cittadina che ha eletto il segretario, anche con quel voto, il cui padre è stato arrestato per associazione a delinquere di stampo mafioso. Il ragazzo si è autosospeso, prendendo le distanze dal partito prima che quest'ultimo facesse altrettanto. Un partito ipocrita, poiché utilizza il metro del killeraggio politico, chiaramente a convenienza. Quelli del 30% equivalgono ad un bluff giocando non a poker, ma a teresina. La deriva legalista, insomma, è iniziata e l'atto di difesa con parvenza di controattacco del circolo interessato non l'ha affatto arginata.
D'altronde, la famosa «scelta di Hobson» (apparentemente libera ma obbligatoria) tende ad essere confusa con il «patto di Faust» e, si sa, chi fa un contratto con Mefistofele, ne deve accettare anche le clausole. Si prevedono, pertanto, oscurantismo e tempi bui per il partito di maggioranza relativa in città. E possono esserlo anche per il Sindaco, nonostante l'accordo alla base dell'elezione del segretario Pd faccia intendere tutt'altro. Ma le fibrillazioni, a quanto pare, continuano. Si può tergiversare quando si vuole fino alla fine dell'anno, ma sembra opportuno ricordare che da gennaio 2012, nelle giunte ci dev'essere almeno una donna ex lege.
Lo Nigro, che non ha voluto fare l'assessore, reclama ora l'assessorato e vuole piazzare un socialista, ovviamente maschio. L'unico dai toni accondiscendenti è Trufolo: lui ne indica non uno, ma addirittura tre di papabili assessori donne, tra parentele e fedelissime. Nessuna sorpresa: basti pensare che il sultano liberale locale presentò un intero harem nella penultima tornata elettorale amministrativa. Ad essere rimpiazzato sarebbe, appunto, Sammito: la ferita alle scorse provinciali, volendo, è stata sanata. Insomma, si può fare. Intanto, rimane al suo posto Rinelli. L'assessore di Italia dei Valori che non ha consiglieri al civico consesso, non si tocca. D'altra parte, il Sindaco non l'hanno eletto mica i partiti, ma i cittadini! Ed allora non ti scordar di loro, caro Angelo.
Autore : Clark Kent
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