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notizia del 24/03/2008 messa in rete alle 20:29:36
Verso il voto/L’enigma Pd
Premesso che le fusioni tra grandi aziende non hanno quasi mai prodotto i profitti sperati, così anche in politica, nel matrimonio tra ex Ds e Margherita, i conti sembrano non tornare, se è vero che, sovvertendo ogni regola aritmetica (secondo cui due-più-due fa quattro), il neonato Pd dovrebbe perdere uno dei due seggi all’Ars che aveva saldamente conquistato nelle precedenti elezioni.
Molti si aspettavano che le liste fossero due, tale da confermare il consolidato elettorale. Nessuno sa dire perchè sia rimasta fuori gente come il nisseno Gallè, molto vicino al sindaco del capoluogo Messana, o come il gelese Giuseppe Di Dio, presidente del Consiglio comunale ed esponente di spicco dell’ex Margherita, con grosse possibilità, o l’uno o l’altro, di essere eletto.
Tutto ciò ha provocato non solo a Caltanissetta comprensibili malumori, aggravati dall’assurda doppia candidatura gelese nella stessa unica lista di due pezzi da novanta, il deputato uscente Lillo Speziale e il vicesindaco Miguel Donegani. A conti fatti, il Pd dovrebbe avere un solo deputato, e quindi dei quattro posti assegnati alla Provincia di Caltanissetta, se ne libererà uno.
A concorrere al regalo fatto dal Partito Democratico sono l’Mpa e la Sinistra Arcobaleno, due schieramenti opposti (l’uno sostiene il candidato governatore Lombardo, l’altro la Finocchiaro) che hanno nel gelese Pino Federico e nel nisseno Angelo Lomaglio i rispettivi assi.
La campagna elettorale intanto è entrata nel vivo. Riunioni ristrette, convention con lauti buffet, gigantografie, spot radiotelevisivi e pubblicità sui giornali.
C’è da dire che i toni, per fortuna, sono abbastanza moderati. Candidati di opposte fazioni che si incontrano nei quartieri, in cui chi arriva dopo lascia campo libero all’altro. Anche negli interventi pubblici non si notano colpi sotto la cinta. C’è da augurarsi che l’avvicinamento al voto non esasperi la dialettica politica e che il confronto si svolga in un contesto di ragionevole contrapposizione argomentativa.
E se da un lato la comunicazione politica la fa sempre più da padrona attraverso i cosiddetti nuovi media (internet ed sms, su tutti), c’è chi ritiene ancora valido il vecchio e produttivo porta-a-porta. Non è un passo indietro ma una rivalutazione di un sistema che rimette la persona al centro della campagna elettorale.
Gela ha la possibilità di riguadagnare posizioni. Esce da una legislatura con un solo rappresentante (Speziale), oggi può raddoppiare, se Federico dovesse migliorare la sua performance di due anni fa o se qualche altro candidato (l’Udc Cirignotta, il forzista Di Tavi, il comunista Ascia, il destrino Blanco) dovessero fare il botto.
Niente da dire sul fronte delle Politiche, se non che per Camera e Senato hanno deciso tutto i partiti, e questi hanno escluso qualsiasi gelese dalla possibilità di farcela. Se ne gioveranno i nisseni Pagano (Forza Italia) e la figlia dell’ex ministro Cardinale (Pd).
Novità – e torniamo alle Regionali – dall’Ufficio centrale di Palermo, che in sede di revisione delle liste presentate, ha escluso quella del Partito Comunista dei Lavoratori. Le formazioni in campo scendono quindi a undici, che così vengono confermate.
Gli amici di Grillo: 1. Cancelleri Vincenzo, 2. Bellavia Ivano, 3. Cammarata Luigi.
Udc: 1. Maira Raimondo, 2. Candura Giovanna, 3. Cirignotta Vincenzo, 4. Mosca Giuseppa.
Sinistra Arcobaleno: 1. Lomaglio Angelo, 2. Ascia Enrico, 3. Bonsignore Romeo, 4. Sciascia Calogera.
Forza Nuova: 1. Cancilla Concetta, 2. Ventura Alessandro, 3. Cammarata Dario, 4. Cammarata Graziano.
Popolo della Libertà: 1. Costa Norma, 2. Di Tavi Salvatore, 3. Ricotta Michele, 4. Torregrossa Raimondo.
Italia dei Valori: 1. Falzone Lucia, 2. Ania Vincenzo, 3. Cavaleri Filippo, 4. Giarratana Calogero.
Partito Democratico: 1. Speziale Calogero, 2. Aronica Vincenzo, 3. Donegani Miguel, 4. Vullo Enza.
Movimento per l’Autonomia: 1. Interlandi Rossana, 2. Salvaggio Calogero, 3. Federico Giuseppe, 4. Zoda Alfredo.
La Destra: 1. Blanco Angelo, 2. Cigna Manuela, 3. Di Dio Alessandro, 4. Messina Carmelo.
Per Lombardo-Sicilia Forte e Libera: 1. Lo Porto Guido, 2. Mazza Salvatore, 3. Ponzio Maria, 4. Saporito Aldo.
Democratici Autonomisti: 1. Di Blasi Pietrantoni Silvia, 2. Miccichè Salvatore, 3. Di Natale Stefano, 4. Gialdini Sonia.
Autore : Redazione Corriere
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