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notizia del 12/02/2012 messa in rete alle 19:47:38
Si Gela? No grazie!
Neve e gelo ovunque in Europa. E siccome le elezioni in Russia sono imminenti, Putin non è mica scemo e soddisfa prima i russi. Si gela e non solo a Gela, soprattutto c'è meno gas russo a disposizione. Si sfiora così l'emergenza. Si sfiora solamente perché si è fatto un rigassificatore nuovo di zecca a Rovigo e perché si è fatto affari nel recente passato con Gheddafi. Due congiunture altamente discusse, osteggiate. Ma che oggi ci consentono di dire che l'emergenza è solo sfiorata. Gela, che già dava tanto al resto dello stivale sul piano energetico attraverso il suo insediamento industriale, guai oggi a chiamarlo ancora petrolchimico, è da qualche anno anche punto d'approdo del gas libico, in questi giorni come detto preziosissimo come l'oro nero. Esternalità, o se volete, ricadute positive verso il territorio? Nessuna. E mentre si pavoneggia sulla royalty, si solidarizza con i forconi, di concreto continua a non accadere nulla. Si aspetta la manna dal cielo? Decisamente no. Forse oggi, sicuramente qualche decennio fa, la manna avrebbe potuto essere la Provincia del Golfo. Ma certamente non lo sarà mai il Consorzio dei Comuni. Più semplicemente, Gela è abbandonata al proprio destino. Un destino evidentemente infame.
Autore : Clark Kent
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