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notizia del 19/06/2011 messa in rete alle 19:09:31
La maggioranza si sfalda in Consiglio, le precisazioni del MpA
“Una valutazione può essere fatta da un consiglio comunale quando l’atto da deliberare è corredato da atto costitutivo e bilancio consolidato. Per decidere se il Comune di Gela deve permanere nella partecipazione azionaria può farlo solo se gli atti sono completi”. Con queste parole pronunciate dal consigliere Fabio Collorà si era chiusa la seduta di consiglio la settimana precedente con la speranza che ci si rivedesse con giunta, dirigenti e revisori dei conti, tutti presenti. Purtroppo non è stato così. Neppure l’ombra di un dirigente, solo l’assessore Casano è presente per l’amministrazione. Sgomento e rabbia da parte dei 12 consiglieri presenti.
Nel corso della seduta sono intervenuti con varie argomentazioni i consiglier Gulizzi, Gallo, Pellitteri, Giudice, Lo Nigro.
Alle 21,11 giunge in aula la dirigente Simonetta Guzzardi. Riprende il dibattito con Gulizzi facendo un po’ da difensore d’ufficio per giustificare le assenze e soprattutto quelle dei consiglieri Mpa. Ritiene che alcune assenze vadano giustificate mentre altre no. Ma per vitare confusione e che i furbi vengano stanati, propone che vengano registrate tutte le presenze e i tempi di permanenza in aula. Alle 21,20 giunge in aula il sindaco e il presidente del Consiglio Fava che ritiene veramente grave l’assenza dei revisori dei conti e in proposito annuncia una prossima riunione col segretario per assumere decisioni importanti in merito a questa defezione.
Altri interventi: Gradito e all’arrivo in aula dell’assessore Rinelli, riprende la parola Gulizzi che annuncia di ritirare la proposta di sospensione dal momento che adesso in aula c’è all’assessore al ramo e la dirigente Guzzardi.
Interviene D’Assenza che pone all’attenzione dei colleghi alcune considerazioni di rilevante importanza, suggerendo di mettere in rete per motivi di trasparenza ogni notizia societaria e i bilanci di quelle dove il Comune ha una partecipazione azionaria?D’accordo l’assessore Rinelli, sostenendo che i bilanci sono pubblici e che si tratta solo di un “caricamento” di dati e di atti.
Il presidente Fava alle 21,30 fa chiamare l’appello nominale dal segretario generale per l’espressione del voto da parte dei consiglieri sulle “partecipate”. Presenti in aula 11 consiglieri due dei quali si astengono (Gallo e Maganuco) e 9 (Arancio, Giudice, Gulizzi, Fava, Gradito, D’Assenza, Manfrè, Mendola, Pellitteri) votano favorevolmente. Ma la deliberazione non è valida perché era richiesta in aula almeno una presenza di dodici consiglieri.
In settimana è intervenuta una nota del gruppi Mpa, a firma del consigliere Terenziano Di Stefano, nel quale si fa riferimento alle polemiche insorte a seguitio dall’assenza dei suoi consigliari dall’aula, di cui riportiamo un ampio stralcio:
«Vista l’importanza dell’argomento trattato – si legge nella nota – e l’aspetto decisionale da votare, riguardante il mantenimento o la dismissione della presenza da parte del Comune sulle società partecipate ha portato i consiglieri dell’MpA presenti in aula ad allontanarsi per verificare il numero dei consiglieri di maggioranza ed opposizione presenti in aula al fine di capire se l’argomento in discussione era considerato dagli stessi importante e quindi da valutare in maniera collegiale la decisione (qualunque essa sia).
Tale argomento anch’esso oggetto della seduta consiliare precedente ma non definito per la mancata presenza (così come richiesto) dei tecnici e dei revisori dei conti (non presenti anche nella seduta del 14 giugno 2011).
Le circostanze da cui consegue l’allontanamento dall’aula consiliare vanno interpretate con estremo rigore e devono essere valutati con la massima attenzione anche per evitare un uso distorto.
L’assenza alla votazione di un atto importante senza i giusti chiarimenti e le necessarie informazioni non danno luogo ad atteggiamenti di disinteresse per motivi futili o inadeguati rispetto agli impegni con l’incarico pubblico elettivo così come alcuni vogliono far credere.
Relativamente alle affermazioni fatte dai consiglieri Giudice e Gulizzi circa il fatto che i consiglieri dell’MpA dovrebbero esplicitare eventuali motivazioni di malessere e comportamentali giudicati dagli stessi “indecenti” esprimo il mio più profondo rammarico, vista la stima che nutriamo per i colleghi consiglieri.
Fare delle precisazioni, mi sembra opportuno.
Per quanto riguarda la parte prettamente politica l’MpA ha da tempo chiesto il rilancio dell’azione amministrativa attraverso la rimodulazione della Giunta Comunale quale organo esecutivo rappresentante i partiti politici che sostengono questa maggioranza attraverso la loro consistenza uscita fuori dalle amministrative e dalla successiva decisione del TAR.
Se questo e un malessere, per quello che succede all’interno della stessa maggioranza si dovrebbe attrezzare l’unità di pronto soccorso con almeno un’altra decina di dottori».
Autore : Redazione Corriere
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