1 2 3 4 5
Corriere di Gela | Zfu, zona fregatura urbana
Edizione online del Periodico settimanale di Attualità, Politica, Cultura, Sport a diffusione comprensoriale in edicola ogni sabato
notizia del 30/01/2010 messa in rete alle 19:02:30
Zfu, zona fregatura urbana

All'anagrafe risulterebbe Zona Franca Urbana. Un nome, che è tutto un programma, scelto per una creatura dal difficile travaglio e che, d'altra parte, nell'Italia iperburocratica non è proprio figlia unica: leggasi 488 – un vero e proprio fratellastro, per fare un recente esempio – e non stiamo certo dando i numeri. Quella di incoraggiare lo sviluppo d'impresa in quartieri o zone degradate attraverso agevolazioni previdenziali e fiscali, come tante altre in teoria, non è malaccio come idea e, soprattutto, non è nuova. Non penserete mica, cari lettori, che la ZFU sia frutto di mera improvvisazione? Ci sono articolati studi filosofici, sociologici e non ultimo economici alle spalle, per quanto la tesi, alla fin fine, potrebbe persino apparire banale: incoraggiamo la produzione di beni con investimenti su cui lo Stato, per un po' di tempo, si mostra agnostico, vedrete che la fornitura di servizi e la richiesta di forza lavoro aumenterà men che si dica!
Facile, o quasi, a dirsi. Del resto, queste specie di «zone economiche speciali» (Enterpryses Zones) chi poteva fagocitarle se non quei faciloni degli americani a partire da Kennedy alla fine degli anni '60? Certo, la cosa si è fatta più seria allorchè nel ventennio successivo si sono convinti della bontà del progetto anche gli anglosassoni, signori del pragmatismo, ma rimanevamo sempre nell'alveo di Stati Liberali (falsamente, viste le aliquote altissime) «non interventisti».
A porre il sigillo di validità ci hanno pensato poi gli originalissimi transalpini, tra i grandi fautori del Welfare con tedeschi ed italiani nel '900, che per non smentirsi le hanno chiamate «Zone Franche Urbane»: aree infra-comunali di dimensione minima di 10000 abitanti dove applicare programmi di defiscalizzazione imprenditoriale e caratterizzate da indicatori quali un livello di disoccupazione superiore alla media nazionale, prevalenza di giovani, forte incidenza di non diplomati, contributo fiscale pro-capite basso.
Ebbene si, abbiamo copiato da loro e pure male. Ci mancherebbe altro, qualcuno aggiungerebbe: noi italiani siamo maestri nel complicarci la vita.
Alla base, il solito giochetto: con una mano si mette e con una mano si toglie, ma fingendo tanto nella prima quanto nella seconda circostanza, giacché entrambe le mani sono, puntualmente, vuote. Ecco allora la (presunta) manica larga (insostenibile di questi tempi) in sede allocativa, con grossi incentivi ad agevolare le future piccole (fino a 50 occupati) e micro-imprese (fino a 10 occupati): vedi esenzione totale delle imposte sui redditi per i primi 5 anni, del 60% nei seguenti 5, del 40% per l’11° e il 12° anno e del 20% per il 13° ed il 14° anno; esenzione dell’Irap per 5 anni; esenzione dell’Ici sugli immobili dell'impresa siti in zona fino al 2012; esonero dal versamento dei contributi previdenziali dei dipendenti per 5 anni.
Tutt'altro che agevole, per contro, accedervi. Vengono stilati, infatti, criteri trasparenti ed “a maglia rigida” che si dislocano lungo 3 fasi (1ª Fase, ammissibilità del territorio comunale: almeno 25.000 abitanti e tasso di disoccupazione sopra il 7,7%; 2ª fase, ammissibilità delle zfu: dimensione demografica zfu tra 7.500 e 30000 abitanti, popolazione residente Zfu inferiore al 30% del totale popolazione residente comune, tasso di disoccupazione nella Zfu superiore alla media comunale; 3ª fase, Ids o Indice di disagio socioeconomico: combinazione di tasso di disoccupazione, tasso di occupazione, tasso di concentrazione giovanile e tasso di scolarizzazione). Al termine dell'iter ce la fanno in 22 su 64 proposte pervenute, a fronte di 180 candidature iniziali: 3 le siciliane, tra cui Gela. Così, al via libera del Cipe, evviva è il grido del centro-destra locale che governa il paese Italia ma da decenni non riesce a farlo nella città di Gela. Ma come, gli rispondono dall'altra parte con Crocetta in testa, il progetto lo abbiamo presentato noi!
E se nel gioco di prestigio il trucco c'è ma non si vede, la formula “Sim Sala Bim” non ha cittadinanza in politica (specie economica) dove, prima o poi, il trucco viene svelato. Scopriamo allora che la Comunità Europea nell'approvare questo come altri progetti del genere, non s'è neanche sforzata più di tanto nel ricordare che senza soldini non si va da nessuna parte: concetto sempre importante a Bruxelles, piuttosto aleatorio a Roma e non osiamo affatto nell'affermarlo. Et voila! A pochi giorni dallo start-up, con un colpo di bacchetta spunta il decreto “milleproproghe” che resetta quanto in origine propugnato in tema di esoneri alle zfu. Ovviamente è solo un palliativo. In realtà dei 50 milioni da ripartire fra le 22 zfu, sia quest'anno che il prossimo, di cui 2.860.819 solo per Gela, non c'è stata mai traccia se non in una legge a futura memoria quale s'è oramai ridotta la finanziaria (in questo casa del 2007). Ma non è un film già visto con la 488, quasi un ventennio fa? Conserviamoci, allora, quest'altra bellissima sigla, anche se – almeno un po' - l'acronimo va doverosamente cambiato: Zfu, in effetti, sta più per Zona Fregatura Urbana.


Autore : Clark Kent

» Altri articoli di Clark Kent
In Edicola
Newsletter
Registrati alla Newsletter Gratuita del Corriere di Gela per ricevere le ultime notizie direttamente sul vostro indirizzo di posta elettronica.

La mia Email è
 
Iscrivimi
cancellami
Cerca
Cerca le notizie nel nostro archivio.

Cerca  
 
 
Informa un Amico Informa un Amico
Stampa la Notizia Stampa la Notizia
Commenta la Notizia Commenta la Notizia
 
㯰yright 2003 - 2026 Corriere di Gela. Tutti i diritti riservati. Powered by venturagiuseppe.it
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120