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Corriere di Gela | <i> DOCUMENTI/ </i>Messa in mora e richiesta danni a Caltaqua
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notizia del 16/03/2013 messa in rete alle 18:59:38
DOCUMENTI/ Messa in mora e richiesta danni a Caltaqua

La misura è colma!! Da troppo tempo i cittadini di Gela sono costretti a subire le angherie di Caltaqua. Dobbiamo tutelarci e non possiamo pensare che a farlo siano il Comune o l’Ato Idrico piuttosto che la Regione. Infatti tutti i tentativi di trovare una soluzione al problema del pagamento del 50% delle bollette nel periodo 2007-2010 non hanno portato alcun risultato utile ai cittadini apostrofati ed offesi dalle bollette minatorie di Caltaqua che reiteratamente li definisce morosi o ancora peggio provvede al distacco dei contatori.

La situazione è davvero paradossale!!! Caltaqua ha erogato acqua non potabile dal 2006 al 2010 ed i cittadini sarebbero inadempienti per non aver pagato il prezzo pieno? I cittadini hanno dovuto pagarsi a spese proprie l’acqua per cucinare e bere oltre all’acqua non potabile e sarebbero inadempienti?

A ben vedere è Caltaqua che è stata parzialmente e lungamente inadempiente nei confronti dei cittadini gelesi con i quali ha un contratto di somministrazione cedutole dalla Eas!! Avrebbe dovuto fornire acqua potabile in vece di acqua non idonea a bere e cucinare! Lo dice la legge che se la parte non adempie alla propria obbligazione non può pretendere dalla controparte che adempia alla sua; lo stesso dicasi, come nel caso di specie, nell’ipotesi di adempimento parziale a cui non può che corrispondere un pagamento parziale. Di più, nel caso dell’acqua non potabile l’art. 13 del provvedimento C.I.P. n. 26/75 ha stabilito che il prezzo non potesse superare il 50% della corrispondente tariffa relativa all’acqua potabile!!

Pur ritenendo doverosi i tentativi degli Enti preposti, Comune in testa, di trovare una soluzione al problema, credo fermamente che oggi sia arrivato il momento per i cittadini di tutelare da sé e davvero i propri diritti che col trascorrere del tempo rischiano altrimenti di restare senza tutela.

Allora l’unico mezzo è inoltrare una lettera di diffida e messa in mora contro Caltaqua con cui gli si chiede il risarcimento dei danni patrimoniali e non arrecatici per il periodo di erogazione di acqua non potabile, diffidarla di non staccare i contatori di coloro i quali hanno pagato il 50% delle bollette nel periodo di riferimento e di restituire il 50% delle bollette pagate al 100% dai cittadini in tale periodo!!! Ciò perché, sono sicuro, Caltaqua non mancherà di avvalersi della prescrizione contro i cittadini gelesi che saranno ancora una volta cornuti e mazziati.

Il sottoscritto mette a disposizione la richiesta già prestampata per consentire ai cittadini gelesi di compilarla agevolmente e diffidare Caltaqua, così rispondendo anche alla tracotanza di quest’ultima.

Orazio Rinelli - Avvocato, ex assessore comunale


Autore : Redazione Corriere
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