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Corriere di Gela | Terremoto elettorale
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notizia del 02/02/2008 messa in rete alle 19:01:14

Terremoto elettorale

Mentre Marini tenta di esplorare la reale volontà dei big dei due schieramenti, circa la possibilità di varare un governo che approvi almeno la riforma elettorale prima del voto, ipotesi che al momento appare remota, vista la rigidità dei polisti, a Gela è scoppiato il toto-candidature. Se Marini dovesse fallire, tra aprile e giugno si prospetta una maxi tornata elettorale per Camera, Senato, Ars, Provincia, e forse anche per Sindaco e Consiglio comunale, nel caso Crocetta decidesse di cambiare aria. E allora, chi ne vuole più ne ha. A cominciare dal vice sindaco Donegani, (secondo da sinistra) che già molti lo vedevano candidato alla successione di Collura alla presidenza della Provincia e che ora legittimamente potrebbe aspirare a qualcosa di più importante, tra Camera e Regione. Ha dalla sua l’ottimo rapporto con la Finocchiaro, Violante e col vice segretario Pd Russo.
Altra legittima aspirazione è quella del prof. Filippo Collura (foto a sinistra), a scadenza di mandato in Provincia. Per lui si aprono prospettive per l’Ars o per la candidatura a sindaco, nel caso di dimissioni di Crocetta. A Collura lo starebbero sollecitando in tanti e lui si è reso disponibile a scendere in lizza per una eventuale nuova e prestigiosa collocazione politica.
Per restare in ambito del centrosinistra, bisognerà vedere cosa vorrà (e potrà fare) il deputato uscente dall’Ars Lillo Speziale, che potrebbe fare un pensierino per il Senato. E per il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Di Dio? Ars, o sindaco o anche la presidenza della Provincia.
E veniamo al centrodestra. L’unica certezza sembra al momento essere quella dell’autonomista Federico, (foto a destra) che già gli si era prospettata la candidatura alla presidenza della Provincia; ci sarebbe poi da tener conto di un'eventuale riproposizione per la Camera del forzista Ventura, ma anche una discesa in campo dell’altro autonomista di rilievo Tonino Gagliano, immolatosi l’anno scorso in una disperata contrapposizione al ciclone Crocetta nella corsa alla sindacatura. L’Udc potrebbe giocare la carta Cirignotta, mentre di marginale denotazione, potrebbero esserci candidati minori in ambito centrodestra. Le prime carte potrebbero essere scoperte la settimana prossima, e comunque dopo il tentativo di Marini.


Autore : Redazione Corriere
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