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notizia del 30/08/2004 messa in rete alle 18:55:24
Le selezioni interne al Comune
Seguendo la stampa locale di Gela ho avuto modo di essere informato sulle vicende inerenti lo sviluppo delle selezioni interne. Con rammarico ho notato che ciò che doveva essere, nelle intenzioni, una fase importante di una sistemazione organica degli uffici e dei servizi comunali, nella fase esplicativa ha causato il sorgere di laceranti conflittualità che ne impediscono l’attuazione.
Il programma era quello di pervenire ad una moderna organizzazione della macchina burocratica del Comune, per adeguare la disciplina dei servizi e delle competenze alle irrompenti trasformazioni derivanti dalle nuove leggi del settore, che avevano profondamente innovato, specie per quanto riguarda i rapporti tra programmazione politica e gestione,
Con tale intendimento si lavorò alla opportuna modifica statutaria e si cominciò a predisporre il regolamento degli uffici e dei servizi che rimase e rimane incompiuto. Ciò perché era necessario provvedere a formare una nuova pianta organica, per dotare tutti i settori delle figure professionali funzionali contabili, tecniche e specialistiche di settore.
A tal fine furono predisposti gli schemi di ripartizione organica, settore per settore, decidendo di coprire parte dei posti risultanti mediante selezione interna, in ossequio ad un criterio dettato dal Consiglio Comunale, di una parte di essi, rispettando la giurisprudenza Costituzionale in materia, riservando parte dei posti vuoti a copertura per concorsi pubblici.
Tale operazione quindi era tesa principalmente ad una adeguata sistemazione degli uffici e per tale motivo era stato stabilito che si dovesse obbligatoriamente osservare la collocazione risultante dall’esito dei concorsi. Senza tale disposizione, le selezioni avrebbero prodotto soltanto un vantaggio ai dipendenti, a cui giustamente è stata data una possibilità di soddisfare esigenze di progressione di carriera, ma con scarsi vantaggi per l’Ente.
In tale prospettiva si sono banditi i concorsi per dirigenti titolari, al fine di dotare l’amministrazione comunale di figure di vertice, assunte tramite pubblico concorso, giovani innovatori e possibilmente liberi da possibili incrostazioni, procedure concorsuali allora in parte definite ed oggi senza esito.
Successivamente a tali operazioni si sarebbe potuto definire il regolamento degli uffici e dei servizi, a cui manca ancora la parte relativa alle procedure relative al personale.
Ritengo che la gestione dei burocrati responsabili dopo la fine del mio incarico non sia stata quella appropriata. La ditta incaricata mai poteva avere l’incarico di gestire da sola la prova selettiva. Essa doveva semplicemente assicurare compiti di supporto alla Commissione che allora doveva essere presieduta dallo scrivente se in carica o dal suo successore. Ciò avrebbe assicurato la garanzia giuridica ufficiale alla prova, assicurandone l’esito.
Purtroppo le improvvise dimissioni del Sindaco Gallo hanno interrotto lo sviluppo di un programma ben studiato in tutte le sue fasi e i tempi sono saltati.
Giuseppe Accardi
già direttore e segretario generale del comune di Gela
Autore : Redazione Corriere
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