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notizia del 13/06/2010 messa in rete alle 18:54:56
Uno scatto d’orgoglio
Più volte questa città ha vissuto il tracollo. Nell’antichità, dopo aver conosciuto tanta gloria con gli Dinomenidi. E nel Medioevo, Terranova, dopo la rifondazione di Federico II. Ha rischiato non poco circa 60 anni in seguito alla sbarco delle truppe alleate! Avrebbe potuto essere distrutta. Grazie al lavoro politico, soprattutto di Aldisio, e alle fatiche dei contadini e degli operai, la città si è ripresa. E’ diventata anche un grande polo industriale. Ha sperimentato sulla propria pelle la grande crisi petrolifera mondiale. E’ stata duramente colpita nell’economia e nella coscienza morale dalla mafia. Reca visibili le ferite dell’abusivismo edilizio e le conseguenze del governo irresponsabile del territorio. Terribili le tragedie delle famiglie che piangono numerosi morti per tumori e nascite di bimbi malformati per effetto dell’inquinamento.
Non per questo, la città deve rassegnarsi alla morte!
E’ proprio il contrario quello che deve avvenire. Uno scatto di orgoglio. La volontà di guardare al futuro in nome dei bambini che continuano a nascere e della forte voglia di vivere che non può esaurirsi riempiendo le pance, ubriacandosi di alcol, stordendosi con rumori a tutto spiano, con orge …..
La politica ha un grandissimo compito. Occorre una grande progettualità. Con la legalità e oltre costruendo sviluppo. Qualcuno vorrebbe continuare nella macabra danza col gioco delle tre carte. Verginello! Questa vince, queste perdono! E lui, barando, continua a vincere coi soliti trucchi, mentre la città corre verso la morte. Uno scatto d’orgoglio! Un grande progetto. Sarà Gela punita dal Cavaliere per averlo sconfitto alle elezioni? Lo sappiamo! Il Cavaliere ha predisposto tutto per punire l’intero Sud, la Sicilia e quindi Gela. E’ sotto gli occhi di tutti. Dobbiamo anche prendere atto che la città da sola non ce la farà a rinascere. Il grande progetto muove dalla consapevolezza che la città, che le città devono allearsi per contrastare la deriva e creare uno sviluppo alternativo all’attuale. Il nuovo sindaco di Gela questo dovrà fare, a mio avviso. Non inseguendo le emergenze o dissipando le sempre più vuote casse comunali per l’elargizione infruttuosa di qualche lenticchia. Cominciando, invece, dal tema dell’energia! Utilizzando il progetto di bonifica del territorio. Imponendo il ragionamento sulle energie rinnovabili. Spostando l’intero asse della politica dal «suolo» alla «biosfera». Avviando nella città, e non solo, una nuova cultura. Non quella del dominio sul suolo e del suo sfruttamento. Ma quella dell’amicizia con gli elementi che siano vento, raggi solari, movimenti ondosi, biomasse. per creare nuova qualità della vita. Dicevo facendo alleanze con i Comuni di un ampio bacino. Coi quali non ci sono interessi divergenti perché non c’è da spartirsi suolo. Caso mai ci sono interessi divergenti con lo Stato-nazione che ancora ragiona in termini di suolo e vuole mandare la Sicilia e le sue città extra solum, in esilio come nel disegno del governo del Cavaliere e della Lega. Orgoglio, lungimiranza e coraggio. Categorie che sono estranee ai padroni e ai padrini che ragionano per impadronirsi della città e del territorio provinciale al di là delle apparenti rivalità da reality show. Orgoglio, lungimiranza e coraggio che la politica nuova deve saper contaminare ai giovani che il futuro se lo devono costruire attraverso la partecipazione e non attraverso le mortificazioni.
Autore : Luciano Vullo
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