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notizia del 13/06/2010 messa in rete alle 18:51:02
Ora magari ci tocca scegliere il meno peggio
Domenica 13 e lunedì 14 Gela sceglierà al ballottaggio per la poltrona di sindaco il “meno peggio” tra Angelo Fasulo e Lillo Speziale che al primo turno hanno raggiunto, rispettivamente, il 39% ed il 35% dei consensi. Più precisamente Fasulo ha ottenuto il 2% in più delle liste a sostegno, mentre Speziale ha ottenuto l'11% in meno delle liste che hanno deciso di appoggiarlo. C'è stato, quindi, voto disgiunto e, per lo più, in maniera trasversale. Nel resoconto complessivo, del deficit accumulato da Speziale hanno usufruito gli altri 3 candidati, ma di questi Fasulo è quello che ne ha goduto di meno: solo il 2% come sopra anticipato. L'esponente del centro-destra, Salvo Tringali ha ottenuto il 16%, vale a dire il 3% in più delle liste a sostegno, mentre il candidato dell'unica lista veramente espressione della società civile, Antonio Rinciani, ha ottenuto quasi il 10% sforando, dunque, di ben oltre il 6% rispetto alla sua stessa lista. La lotta è tutta qui. Programmi? Poco e niente in queste due settimane. Del resto, cosa volete: siamo alle elezioni ed è solo una questione dei numeri!
E cosa ci dicono i numeri al primo turno? I gelesi sembrano più non volere Speziale che volere Fasulo alla carica di primo cittadino. Soprattutto, i numeri rivelano una coalizione di Speziale, al contrario del suo leader, molto forte con tutte e cinque le liste, Democratici per Gela, Sicilia Pensiero Libero, Liberi e Gelesi, UdC e DeS, sopra la soglia di sbarramento. Dall'altra parte, oltre a pagare dazio a livello coalizionale per l'esclusione di due liste, IdV e Federazione di Centro (Liberali+ApI), Fasulo non contribuisce da capolista a far superare lo scoglio del 5% alla lista Gela Democratica: per cui, formalmente, le liste a sostegno si riducono a tre, cioè Pd, MpA e Lista Donegani (con dentro i socialisti).
Nella sostanza, in realtà, non è così. Innanzitutto Gela Democratica potrebbe recuperare il centinaio di voti che le mancano al riconteggio e raggiungere il fatidico 5% imposto dalla L.R. 22/2008. Inoltre, con la conferma delle nomine assessoriali apposte a margine del programma, quindi, con la presenza nell'eventuale giunta sia di Rinelli (IdV) che di Sammito (liberali), Fasulo s'è garantito l'appoggio al secondo turno delle rispettive compagini. L'attuale consigliere provinciale del PD ha anche incassato il placet definitivo del segretario regionale del partito, On. Lupo, che ha partecipato al comizio di sabato scorso. Da parte sua, Speziale ha mantenuto l'alleanza con i seguaci di Micciché (PdL Sicilia) che lo avevano invitato a dichiararsi alternativo al PD: un dato di fatto appurato, oramai, visto anche il tacito assenso dell'interessato. Inoltre l'attuale Presidente della Commissione Regionale Antimafia ha convinto Rinciani a seguirlo offrendogli un assessorato e la vice-sindacatura, adottandone pure lo slogan “si può fare”. Rimane fuori dall'alleanza, però, Intesa Civica che ha formato la lista con Gela Evviva al primo turno. Lo stesso comitato pro Provincia di Gela, di cui Rinciani è fra gli indiscussi promotori, non ha seguito a ruota la scelta di quest'ultumo e, quindi, non s'è schierato apertamente con Speziale.
In definitiva, dopo le “primarie” del Pd, le “secondarie” al primo turno, siamo alla “resa finale” nel ballottaggio, dove tutto formalmente s'azzera. Invero, Speziale deve recuperare un gap di 4 punti in percentuale rispetto a Fasulo e soprattutto il largo scarto di consenso in negativo rispetto alla propria coalizione. Assistiamo pertanto, visto che stanno per iniziare i mondiali di calcio con la nazionale che debutterà giusto il giorno del verdetto al secondo turno, ad un match in cui Speziale è all'attacco, con Fasulo che difende il leggero vantaggio, rintuzzando le sortite avversarie e ripartendo in contropiede. Speziale ha schierato tutto il suo arsenale offensivo, specie in termini di spot elettorali e manifesti, usando come argomento principale la stabilità dell'esecutivo ed il “buon governo” che verrebbe assicurato da una maggioranza consiliare già acquisita. Fasulo risponde che anche a lui in caso di vittoria andrebbe il premio di maggioranza. In realtà, la proclamazione degli eletti al civico consesso avverrà solo dopo l'elezione del sindaco e solo a quel punto avremo in merito una qualche certezza, eventuali ricorsi permettendo. Speziale punta decisamente sul voto strutturato, Fasulo sponsorizzato dal trio degli “eletti”, Crocetta-Donegani-Federico, conta molto di più sul voto d'opinione. Presumibile il calo d'affluenza, in che termini sarà decisivo lo sapremo solo ad urne chiuse. Un grosso in bocca al lupo a Gela ed ai gelesi.
Autore : Clark Kent
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