notizia del 20/11/2011 messa in rete alle 18:49:53

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Lavoratori dell’indotto irrompono in aula mentre si insediano i nuovi consiglieri
Pacifica irruzione in consiglio comunale giovedì 17 novembre scorso, di una trentina di ex lavoratori dipendenti da ditte dell’indotto, mentre era in corso la seduta di adeguamento del consiglio dopo la pubblicazione della sentenza del Cga.
Con incedere silenzioso e composto si sono piazzati in fondo alla platea riservata al pubblico innalzando due grossi striscioni con scritte di richiesta di aiuto e di lavoro. Un fuori programma che è lo specchio del dramma che molte famiglie stanno vivendo ed al quale i consiglieri non hanno voluto sottrarsi intervenendo sulla questione. Oltre al presidente del consiglio Fava, anche il sindaco Fasulo ha voluto rassicurare questi lavoratori, facendo tesoro delle proposte provenienti dai consiglieri. Un po’ tutti i gruppi consiliari hanno espresso la volontà di dedicare una seduta straordinaria e monotematica al problema del lavoro che non c’è, invitando autorità prefettizie, sindacati, forze sociali e la stessa Raffineria di Gela perché quest’ultima venga a spiegare in aula i reali motivi per i quali gli investimenti programmati ed annunciati stentano a partire. Un applauso a mo’ di ringraziamento è alla fine degli interventi scoppiato proveniente dal folto pubblico presente in aula. La seduta è stata convocata dal presidente Fava per procedere all’adeguamento del consiglio in forza della recente sentenza della Cga che reintegrava al proprio posto i sette consiglieri che il Tar, a seguito di ricorsi, aveva estromesso. Trattandosi di un ritorno allo statu quo dell’ottobre 2010, alcuni consiglieri si sono persino chiesti, e la domanda l’hanno rivolta al segretario generale, se non fosse veramente superfluo tornare a pronunciare la formula del giuramento. C’è stata una puntualizzazione del segretario che, ritenendo legittime le affermazioni dei consiglieri, ha affermato che “la procedura andava ripetuta nell’interesse dei consiglieri subentranti e per dare continuità a quello che in precedenza era stato fatto”. E così hanno giurato accanto al tavolo della presidenza in prima battuta, i consiglieri Farruggia, Cassarà, Collura, Siragusa e Morselli. Assenti Cauchi e Gennuso. In una seconda fase si è passati alla surroga dell’ex consigliere Ugo Costa che ha optato per la carica di assessore. Il presidente Fava ha letto quindi l’atto con il quale venivano richiamati tutti i vari passaggi nella graduatoria ed alla fine ha chiesto se fossero in aula i consiglieri che avevano diritto per via delle surroghe che rimescolavano le carte, a prendere posto in aula per il giuramento. Sono così entrati Pellitteri, Manfrè e Verdone. Nel corso della seduta il consigliere Guido Siragusa ha dichiarato che farà parte del gruppo Udc, mentre il consigliere Morselli ha detto che si riconosce nel gruppo dei Popolari per l’Italia (Pip).
Collura infine fa ingresso nel gruppo Mpa. Al momento in cui lasciamo la seduta per andare in stampa, era in corso il dibattito sui lavoratori che hanno perso il posto di lavoro e successivamente sarebbe stato affrontato il punto sugli equilibri di bilancio.
Autore : Redazione Corriere
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