1 2 3 4 5
Corriere di Gela | L’associazione «Senso Civico» agita le acque torbide della politica gelese
Edizione online del Periodico settimanale di Attualità, Politica, Cultura, Sport a diffusione comprensoriale in edicola ogni sabato
notizia del 18/10/2009 messa in rete alle 18:38:53

L’associazione «Senso Civico» agita le acque torbide della politica gelese

Il battesimo si è tenuto sabato 10 ottobre all’Hotel Sileno, ma c’è ancora tanto lavoro da fare. C’era gente che ancora conta nella politica, anche se di politica si è parlato poco e molto invece di progetti per far rinascere la città e il territorio.
A presiedere i lavori, i due animatori del progetto (nella foto, da sinistra verso destra), l’ing. Renato Mauro e l’arch. Francesco Salinitro, un professionista gelese trapiantato al nord. Così alla nascita dell’associazione “Senso Civico”, che già sta facendo parlare di sè in città, con qualche critica gratuita e forse anche molto “interessata”. Succede sempre, quando c’è un nuovo soggetto che agita le acque stagnanti e torbide della politica locale. Ma “Senso Civico”, come hanno tenuto a precisare i due ispiratori di questa associazione, non intende fare politica, semmai stimolare la politica e suggerire l’agenda delle cose da fare, se si vuole davvero il bene di questa città. Altro che liste e movimenti politici, pronti a nascere ad ogni competizione elettorale...
Salinitro ha puntato il dito su alcune cose che non vanno bene. La macchina amministrativa che cammina lenta e e che spesso perde colpi; la Gela-Catania che dovrebbe diventare autostrada “per gli interessi culturali, commerciali e di studi universitari”. Altro che la Gela-Caltanissetta, che serve meno, se non per andare a prendere l’autostrada per Palermo. E poi la ferrovia: guai a non opporsi a qualsiasi tentativo di dismissione. La strada ferrata è di vitale importanza per l’economia del territorio.
Altro argomento toccato da Salinitro, il porto, anzi i porti. “Quello industriale – ha detto – perchè mai è a servizio esclusivo dell’Eni, visto che è stato realizzato con fondi pubblici? Salvo poi a scomodare la regione per finanziare la riparazione dei danni, come nel caso della diga foranea”. Altro tasto toccato dall’arch. Salinitro, l’incongruenza di un piano regolatore che non tiene conto, prima ancora di prevedere la costruzione di nuove case, il recupero di quei quartieri a nord della città che creano ghetti sociali e deturpano l’immagine della città.
Dopo la relazione di Salinitro, si sono registrati alcuni interventi di un certo interesse. Hanno parlato, in rappresentanza di vari settori, l’impenditore Psaila, l’avv. Giordano, il pastore evangelico Giacomo Loggia (ha fatto appello al senso cristiano del dovere, inteso come servizio per il raggiungimento del bene comune); l’avv. ed ex deputato ed ex sindaco Giacomo Ventura (molto pessimista il suo discorso), la commercialista Nadia Di Bartolo, l’ex assessore comunale ing. Ugo Granvillano, il dott. Giulio Cordaro, commercialista e giornalista, l’ex consigliere comunale dott.ssa Maria Pingo.
Naturalmente è stato toccato anche il tasto della legalità. “Tutto – è stato ribadito – dovrà muoversi nell’ambito della corretta applicazione delle leggi. Il nostro progetto prevede infatti che tenere lontana mafia e criminalità comune sia fondamentale e propedeutico per i progetti di sviluppo di qualsiasi territorio”.
A fine mattinata, è stato firmato il manifesto della costituenda associazione e la disponibilità ad aderire ai gruppi di lavoro che si andranno a formare per affrontare meglio le varie problematiche progettuali individuate.
L’ing. Renato Mauro ha detto che la prossima iniziativa della neo associazione sarà quella di sensibilizzare e coinvolgere le varie categorie sociali e culturali della città, scuole, sindacati, associazioni di volontariato, per concordare insieme alcuni percorsi, quale quello di adottare monumenti e quartieri.
In un contesto propositivo come quello creatosi nella mattinata, emblematica la testimonianza del proprietario dell’Hotel che ha ospitato la riunione. Il sig. Bracchitta ha denunciato la grave situazione della distribuzione idrica. “E’ una vergogna per la città e un grave danno per noi operatori turistici dover fare i conti quotidianamente con questo problema, rischiando la chiusura dell’attività, quindi di un albergo, nel mio caso, perchè manca l’acqua. Queste cose non succedono neanche nei paesi del terzo mondo”.


Autore : Redazione Corriere
In Edicola
Newsletter
Registrati alla Newsletter Gratuita del Corriere di Gela per ricevere le ultime notizie direttamente sul vostro indirizzo di posta elettronica.

La mia Email è
 
Iscrivimi
cancellami
Cerca
Cerca le notizie nel nostro archivio.

Cerca  
 
 
Informa un Amico Informa un Amico
Stampa la Notizia Stampa la Notizia
Commenta la Notizia Commenta la Notizia
 
㯰yright 2003 - 2026 Corriere di Gela. Tutti i diritti riservati. Powered by venturagiuseppe.it
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120