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notizia del 11/03/2003 messa in rete alle 18:14:15
Dopo la sentenza del Tar, hanno detto...
Rosario Crocetta (Sindaco proclamato eletto dal Tar).
"Giustizia è fatta. Giustizia a Gela. Mi sembra la cosa più importante. Ho trascorso le ultime ore in attesa del verdetto serenamente, leggendo poesie mistiche perché penso che ci sono delle cose importanti nella vita che sono proprio il rapporto con se stessi, con la propria vita, la giustizia ecc. Un sentimento mi ha caratterizzato in questo lungo anno: quello di non avere scelto strumentalmente nessuna forma di lotta politica né di volgarità nei confronti dei miei avversari. Avrei potuto dire anche cose pesanti rispetto al modo di come si sono svolte le elezioni a Gela. Non l’ho fatto. Mi sono limitato a rivolgermi alla magistratura perché la ritengo nel nostro Paese uno dei punti di riferimento insieme alle forze dell’ordine, che possono garantire la democrazia in una realtà molto pericolosa soprattutto come quella di Gela dove la battaglia per la legalità è la prima cosa da fare. Io sono stato sempre fiducioso perché avevo seguito lo scrutinio e sapevo che ero colui che avrebbe vinto le elezioni. L’ho saputo fin dall’inizio. Incontrerò da subito tutti i consiglieri comunali, il presidente del Consiglio, perché sono molto rispettoso delle Istituzioni. Poi incontrerò anche i lavoratori dell’Agip Petroli perché in questo momento di gravi tensioni sociali, è anche giusto che arrivi la solidarietà del sindaco nei confronti dei lavoratori in lotta. Ho stretto la mano a Giovanni Scaglione in questa occasione e anche quando fu proclamato sindaco. L’ho fatto perché l’ho sempre rispettato nonostante sia stata una campagna elettorale terribile in cui io sono stato accusato di qualsiasi cosa. Si è attaccata la mia vita privata, si sono fatte cose orribili, eppure ho mantenuto sempre il rispetto dei miei avversari perché ritengo che la lotta politica non è barbarie, ma un confronto fra idee. Ed io ho voluto mantenere inalterato, in questo anno anche se sottoposto ad attacchi al limite del martirio, la coscienza dei miei valori, delle cose nelle quali credo, la giustizia, l’amore per gli altri. Io sarò il sindaco di tutti. Infatti, quello che mi caratterizzerà rispetto alla gestione di questi mesi è di non guardare chi mi ha votato e chi non lo ha fatto. Un sindaco deve difendere gli interessi di tutti, siano essi di destra che di sinistra.
Io sarò il sindaco dei cittadini e soprattutto dei più poveri.
Per quanto mi riguarda, sono pronto a riconfermare la squadra di assessori che avevo presentato al momento della mia candidatura. Lo ritengo un modo di dimostrare la massima coerenza. Per me vale sempre il patto con gli elettori che ho sottoscritto in campagna elettorale".
Salvatore Crocetta (segretario regionale Comunisti italiani)
"La città aveva bisogno di uno scossone e credo che questa sentenza arriva per rendere innanzitutto giustizia ad una città che in questi ultimi mesi si è sentita violentata da un’insipienza che non trova riscontro nella sua storia. Avremo un sindaco sostenuto da una coalizione di sinistra che non mancherà di essere attento alle problematiche sociali. I gelesi sentivano il bisogno di rispecchiarsi in un sindaco che potesse dare risposte ai tanti bisogni della città. Ci sarà da lavorare parecchio ma sento che la voglia è tanta e credo che non deluderemo le aspettative anche di quelli che non ci avevano votato".
Lillo Speziale (presidente del gruppo parlamentare Ds) all’Ars.
"Il verdetto era scontato sin dall’inizio visto che c’era giurisprudenza consolidata. Il centro sinistra riconquista la città di Gela e il centro destra nel corso di questi mesi non ha dato prova di buon governo. Io mi auguro che il centro sinistra dia prova di lavorare per la città, per unirla. Una città che nel corso della campagna elettorale è stata divisa in due. Adesso occorre lavorare per ricomporla. Gela soffre un momento particolare di difficoltà. Si tratta di mettersi subito al lavoro nell’interesse primario della nostra comunità e Gela ha bisogno di una buona ed efficiente amministrazione. Il centro sinistra penso che sia nelle condizioni di potere assicurare una buona ed efficiente amministrazione. Bisogna ricominciare a riunire la città dandole una prospettiva, una sua riconversione economica. Studiare di fare un lavoro comune assieme ai cittadini perché si possa individuare un percorso che dia speranza ad una città che vede buio nel proprio futuro. Penso che adesso ci si debba mettere al lavoro e d’altro canto il sindaco lo ha sempre dichiarato. Crocetta ha detto che è disposto subito a mettersi a disposizione della città attraverso il rapporto e il contributo del centro sinistra, ma anche di tanti cittadini che non appartengono né all’uno che all’altro schieramento politico, ma che vogliono lavorare per l’interesse della città. Per tal motivo io penso che questi cinque anni saranno proficui per la città di Gela".
Enrico Ascia (assessore provinciale allo sport turismo e spettacolo e politiche giovanili)
"Una grande attesa e finalmente abbiamo un sindaco che può ridarci quell’orgoglio di sentirci gelesi. All’insegna di questo slogan è iniziata la campagna elettorale del candidato sindaco Rosario Crocetta, e adesso bisogna ripartire con questo meraviglioso rinascimento della nostra città all’insegna dei valori genuini, nella riscoperta di tutto ciò che contraddistingue i tanti aspetti positivi di Gela e che soltanto un sindaco con tanta passione può effettivamente dare facendoci sperimentare quei valori genuini di sentirci gente per bene e gelesi”
Salvatore Morinello (deputato regionale Comunisti italiani)
“E’ un risultato che aspettavamo. Rosario Crocetta viene risarcito di un risultato che l’anno scorso avrebbe potuto avere quell’esito e che ora grazie alla giustizia amministrativa viene riconosciuto e sancito”.
Ignazio Di Dio (consigliere comunale Pci)
“Io ci ho creduto fin dall’inizio. La sentenza ci dà ragione. Adesso con l’entusiasmo che abbiamo e che ha sempre caratterizzato il carattere di Rosario, ci rimboccheremo le maniche e ciascuno col proprio ruolo si metterà al lavoro per mettere fine all’immobilismo che ha regnato a Gela da quando è stato eletto sindaco Scaglione”
Miguel Donegani (consigliere comunale Democratici di sinistra)
“Giustizia è stata fatta, dopo mesi e mesi di attesa vediamo coronata una speranza che era una certezza. Abbiamo sempre fatto il nostro iter con la massima correttezza affidandoci al giudizio supremo del Tar. Adesso mettiamoci a lavorare per la città affinché ci sia un cambiamento di tendenza verso le attese che in questi mesi hanno avuto i nostri cittadini. Un centro destra che ha mostrato un po’ di buona volontà ma poca organizzativa”.
Crocifisso Morinello (responsabile provinciale Primavera Siciliana)
“Nove mesi fa Rosario Crocetta aveva conseguito la vittoria sul piano politico. Oggi registriamo la sua vittoria legale. Non avevamo dubbi sull’esito del ricorso, diciamo solo che si sono sprecati nove mesi durante i quali si sarebbe potuto lavorare in maniera incisiva per risolvere i problemi più urgenti della città. Vedremo di recuperare il tempo che il centrodestra ha fatto perdere in danno della comunità”.
Autore : Redazione Corriere
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