1 2 3 4 5
Corriere di Gela | Il sindaco Crocetta “Le cose stanno così”
Edizione online del Periodico settimanale di Attualità, Politica, Cultura, Sport a diffusione comprensoriale in edicola ogni sabato
notizia del 16/09/2005 messa in rete alle 18:04:09

Il sindaco Crocetta “Le cose stanno così”

La Giunta di centro sinistra che guida il governo della città è stata realizzata, sempre, con l’accordo dei partiti. Credo che ci sia un pò di esagerazione nella rappresentazione delle questioni politiche. Andiamo alle questioni attuali.
La richiesta di congelare, nel mese di agosto, la nomina ad assessore di Guido Cirignotta è avvenuta prima per richiesta dello stesso interessato, che doveva partire per le ferie, e poi per richiesta dello stesso partito, a cominciare dall’on. Montagnino fino all’assessore Rizzo, per consentire a Rizzo di completare alcune attività.
Solo che le ferie di Cirignotta non coincidevano con le mie. Quando Cirignotta è tornato, io ero partito il giorno precedente. Credo che abbia diritto anch’io ad andare in ferie.
Appena ritornato dalle ferie, ho cercato il senatore Montagnino che si trovava in Croazia, scegliendo un periodo, diverso dal mio e da quello di Cirignotta.
Ho telefonato al segretario provinciale, Enzo Aronica, che mi ha confermato che rispetto alla sostituzione dell’assessore Rizzo con Cirignotta non c’era stato alcun cambiamento.
Ciò nonostante, ho preferito attendere il rientro del senatore Montagnino che, in, questi giorni, ho provveduto continuamente a chiamare.
Da qui a parlare di mancata sostituzione e inottemperanza mi pare ne assi parecchio!
L’accordo con la Margherita è stato già raggiunto.
La Margherita ha fatto i propri passaggi politici interni, scegliendo la sostituzione di Rizzo con Cirignotta.
E’ un passaggio democratico normale, attendo che entrambi facciano i necessari atti, senza scaricare al sindaco alcuna responsabilità.
Per quanto riguarda il Pdci mi pare che l’assessore Giovanna Cassarà abbia presentato le dimissioni. C’è in iter l’approvazione del Piano Triennale e non mi sembra il momento più appropriato per sostituire l’assessore ai Lavori Pubblici.
In ogni caso la sostituzione deve essere indicata da un atto formale del partito poichè sono stanco di trovarmi di fronte ad un partito diviso su questa questione in cui una parte mi chiede di fare nuove designazioni e l’altra di non farle. Anche questa questione è una questione interna al Pdci e non può essere scaricata al sindaco se non in questo caso solo come componente di questo partito, come soggetto che deve discutere insieme agli altri di queste scelte. Sono disponibile a farlo quando il partito convocherà gli organismi.
Per quanto riguarda Primavera Siciliana sono disponibile a fare le nomine quando la stessa Primavera Siciliana mi darà il nome.
Chiaramente c’è una questione che riguarda le deleghe ma io non sono nè il padrone delle deleghe, nè il despota incontrastato di una coalizione.
Le deleghe fanno parte di un accordo politico fra i partiti e il sindaco. Se tale accordo fra i partiti è saltato, è necessario che tali partiti ricomincino a discutere. A meno che, non decidano di delegare al sindaco tali scelte come è stato fatto la prima volta.
Per quanto riguarda i Ds la rappresentanza in Giunta è un problema che riguarda il partito e solo il partito. Per intenderci è inutile che si fa tutti gli scandalizzati. Basta dare uno sguardo ai giornali degli ultimi 15 anni, per scoprire tutte le fibrillazioni che hanno determinato la cariche assessoriali. Tant’è vero che in nove mesi il Governo di centro-destra fece ben tre rimpasti di giunta con querele fra assessori. Mi sembra che tutto sommato la questione di queste vicende della sostituzione e nomine sia stata affrontata con notevole rispetto al passato senza eccessive fibrillazioni.
Ritengo che ci sono tutte le possibilità per discutere le questioni senza necessariamente riportarle con elementi di polemica all’esterno.
D’altra parte credo che le sostituzioni avvengano sempre nel rispetto della persona e delle questioni politiche in campo.
La politica non diventa elemento di sopraffazione, ma deve invece costituire porta attiva di dialogo. Ho sempre inteso dare questa caratteristica di unità alla mia amministrazione, tenendo presente che il governo della città ha bisogno del consenso degli alleati e del rispetto dell’opposizione. Credo che sia giunto il momento di fare i conti con tali questioni, poichè una maggioranza non può assolutamente chiudersi in se stessa, ma deve guardare alle forze della coalizione rappresentate in giunta e deve guardare con molta attenzione al ruolo e alla funzione di un’opposizione consiliare che ha la maggioranza in Consiglio. Questo è il senso pieno che voglio dare al mio mandato. E non mi si dica che questa sia una tardiva confessione, per il semplice motivo che la squadra assessoriale è stata scelta insieme ai partiti.


Autore : Rosario Crocetta – Sindaco di Gela

» Altri articoli di Rosario Crocetta – Sindaco di Gela
In Edicola
Newsletter
Registrati alla Newsletter Gratuita del Corriere di Gela per ricevere le ultime notizie direttamente sul vostro indirizzo di posta elettronica.

La mia Email è
 
Iscrivimi
cancellami
Cerca
Cerca le notizie nel nostro archivio.

Cerca  
 
 
Informa un Amico Informa un Amico
Stampa la Notizia Stampa la Notizia
Commenta la Notizia Commenta la Notizia
 
㯰yright 2003 - 2026 Corriere di Gela. Tutti i diritti riservati. Powered by venturagiuseppe.it
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120