notizia del 25/09/2011 messa in rete alle 17:54:41

|
Provincia, interpellanze e interrogazioni nelle due ultime sedute consiliari
Il Consiglio provinciale di Caltanissetta ha trattato una parte delle numerose interrogazioni – molte delle quali presentate già da tempo – inserite nell’ordine del giorno della nuova sessione, riguardanti soprattutto ambiente e viabilità. Il consigliere Alfonso Cirrone Cipolla ne ha presentato diverse, a cominciare da quella riguardante le iniziative da intraprendere per il parco di Montelungo di Gela, ormai in stato di abbandono e forte degrado causato dai vandali.
Gli ha risposto l’assessore al territorio e ambiente Franco Giudice, ricordando come sia stato già espletato un cottimo appalto di 200 mila euro per una prima sistemazione della struttura, mentre un altro progetto di 700 mila euro è stato inserito tra quelli per i quali è stato chiesto il finanziamento nell’ambito del Pisu-Pist: nel frattempo – ha aggiunto – si sta studiando quale tipo di gestione avviare per tale parco. Cirrone Cipolla ha replicato rimarcando l’urgenza di predisporre l’apposito regolamento in tal senso.
Altra interrogazione del capogruppo del Pd riguardava le iniziative da avviare sul fronte dell’inquinamento atmosferico nelle aree di Gela e Niscemi, considerati gli “sforamenti” registrati per idrocarburi aromatici e polveri sottili. Giudice ha ricordato che anche in questo caso si è fatto ricorso ad un finanziamento Pisu-Pist, già ottenuto (per 1.200.000 euro) con cui si posizioneranno centraline di nuova generazione, anche se – come ha poi ricordato il dirigente Giulia Cortina – per determinati controlli la competenza rimane dell’Arpa.
Cirrone Cipolla ha chiesto, comunque, un tavolo tecnico con l’Eni intanto per fare il punto sulle bonifiche in carico all’azienda, e soprattutto per avviare nei suoi confronti un’azione mirata ad iniziative di risarcimento di quel territorio che lo stabilimento in tanti anni ha compromesso. Giudice frattanto prenderà parte, proprio a Gela, alla conferenza di servizi prevista per mercoledì 21 al Comune proprio sul problema della qualità dell’aria.
Un’interpellanza di Enzo Cascino era invece inerente al crollo del viadotto ferroviario sul percorso Gela-Catania, con conseguente chiusura della Sp. 39 Niscemi-Caltagirone, con il consigliere a sollecitare al presidente dell’Ap Federico un incontro urgente col ministro delle Infrastrutture per sollecitare l’iter della ricostruzione ed evitare pertanto le lungaggini registrate a proposito del viadotto Geremia sulla statale 626.
Altra interrogazione di Cirrone Cipolla era relativa alle condizioni della Sp. 190 (in certi punti molto deteriorata soprattutto per il transito di mezzi pesanti che conferiscono nella discarica di Timpazzo), con invito all’amministrazione di provvedere al ripristino e chiedere al contempo un risarcimento agli Ato di Caltanissetta, Agrigento e Palermo.
Il vice presidente dell’Ap Pietro Milano, convenendo sul fatto di dover interloquire con i predetti Ato, ha comunque informato che su tale strada si interverrà nell’ambito dell’appalto di 650 mila euro previsto per i pronti interventi. Sempre di Cirrone Cipolla, inoltre, l’interrogazione sulle condizioni della Sp. 12 Niscemi-Passo Cerasaro, con il consigliere che ha sollecitato l’attuazione della progettazione della messa in sicurezza definitiva dell’arteria e del ponte al km. 4,5: il dirigente della viabilità Angelo Raitano ha ricordato che vi sono due progetti (per un complessivo di 2 milioni e mezzo di euro), già inseriti nel piano triennale, relativi ad interventi sull’arteria.
Alla fine, essendo venuto meno il numero legale in aula, la seduta consiliare è stata aggiornata alle 24 ore.
Il Consiglio provinciale ha proseguito l’esame delle interrogazioni iscritte all’ordine del giorno, trattando quella presentata dal consigliere Cirrone Cipolla con cui si chiedeva di conoscere le strategie dell’amministrazione per la pianificazione e il rilancio della politica del turismo in provincia. Occorre un progetto unitario che faccia affermare il prodotto turistico nisseno – ha rimarcato il capogruppo del Pd – anziché ricorrere a contributi a pioggia per sagre paesane e feste varie, un progetto che abbia dunque un suo marchio e da programmare unitamente ai Comuni e agli altri enti interlocutori, con un’adeguata pubblicizzazione, magari anche con uno specifico portale.
Gli ha risposto l’assessore al ramo Lomonaco, che ha ricordato innanzitutto come siano cresciuti in percentuale, sul territorio, arrivi e presenze di forestieri, parlando poi delle varie iniziative che la Provincia ha lanciato con l’attuale amministrazione: dal Distretto turistico delle Miniere (di cui l’ente è capofila), all’accentuata promozione della Settimana santa, all’impiego del Palasport “Carelli” per importanti eventi sportivi e di spettacolo, al progetto Sibit per il cicloturismo transfrontaliero, alla guide turistiche da istituire anche sul nostro territorio finora sfornito, ecc.
Con un’altra interrogazione, sempre Cirrone Cipolla aveva invece chiesto di conoscere gli interventi per far fronte alle infiltrazioni d’acqua piovana verificatesi nella nuova palestra dell’Istituto “Carafa” di Mazzarino: gli ha fornito informazioni il dirigente del settore edilizia dell’ente, ing. Tomasella, che ha ricordato i lavori già effettuati, con procedura d’urgenza, per il ripristino della guaina di copertura dell’edificio.
La successiva interrogazione, sottoscritta ancora dal capogruppo del Pd unitamente al consigliere Sanfilippo, riguardava invece il museo etnoantropologico di Sommatino, da tempo chiuso e in stato di degrado. E’ stato detto in aula che occorrerebbe una spesa di circa 100 mila euro per il ripristino generale della struttura, mentre la si potrebbe utilizzare parzialmente – dopo opportuni interventi di pulizia – per la parte con accesso dalla via Solferino, fermi restando i problemi della futura gestione.
Dal momento, però, che in aula non era presente l’assessore al ramo che avrebbe dovuto a tal proposito fornire le risposte politiche, è stato proposto il rinvio dell’interrogazione. Ma all’atto di votarlo è venuto meno il numero legale, con conseguente chiusura della sessione.
(a cura dell’Ufficio stampa della Provincia)
Autore : Redazione Corriere
|