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notizia del 03/05/2010 messa in rete alle 17:35:09
Il Consiglio provinciale s’impantana sui regolamenti
E’ stato scontro duro tra maggioranza e opposizione nel Consiglio provinciale che aveva ai primi punti della nuova sessione i tre regolamenti per i contributi per il turismo scolastico, le attività sportive e quelle culturali. Uno scontro che è cominciato quando la minoranza (Cusumano, Bonura, Cirrone Cipolla) ha fortemente criticato l’assenza in aula degli assessori al ramo che illustrassero gli argomenti (era assente per motivi di salute Lomonaco con delega a sport e turismo, mentre è poi intervenuto Milano che ha la delega alle attività culturali). Sul primo regolamento ha dato delucidazioni Cigna (Pdl), vicepresidente della terza Commissione con competenze su sport e turismo, ricordandone le finalità che sono quelle di incentivare l’arrivo di delegazioni scolastiche provenienti da altre realtà in visita al nostro territorio, con conseguenti risvolti sul piano turistico.
Gli ha replicato Cusumano (Pd) per il quale l’illustrazione dell’atto andava fatta da parte dell’amministrazione attiva, in quanto proponente il provvedimento, e che a sua detta invece – con l’assenza del presidente in aula – confermava, ancora una volta, lo scollamento con il consesso e con la propria maggioranza: un ulteriore segno, ha aggiunto, del fallimento di questo esecutivo, che non si cura di questo e altri problemi come l’Università al tracollo, il bilancio non ancora pronto, ecc. Dalla maggioranza hanno risposto Petralia (Udc), che ha condiviso l’esigenza di avere in aula gli assessori proponenti i regolamenti, e La Rosa (Mpa) che ha dato atto del lavoro certosino fatto dalla Commissione e che quindi non necessitava di ulteriori spiegazioni in aula da parte dell’esecutivo, pur riconoscendo una certa confusione politica che al momento caratterizza l’attività all’Ap. Per evitare ulteriori polemiche alla fine, su proposta di Dell’Uomini (Pdl), i primi due regolamenti sono stati rinviati (quello sportivo anche per prendere nel frattempo nota di alcune osservazioni pervenute dal Coni).
Si è così passati al regolamento sui contributi culturali, su cui è intervenuto il vicepresidente e assessore Milano che ha ricordato come, dopo la cessazione dell’Aapit, fosse stato necessario disciplinare tale materia con un nuovo testo regolamentare che, rispetto al precedente, prevede diversi parametri di rendicontazione da parte dei beneficiari.
Il centrosinistra ha l’aula. L’abbandono non è stato condiviso da La Rosa, che dopo aver ricordato che in Commissione si confrontano ben sette consiglieri di entrambi gli schieramenti, alla fine ha rimarcato che tocca al Consiglio dare gli indirizzi all’amministrazione, ma facendolo in aula e non disertando i lavori. Chiamato così l’appello, alla fine hanno risposto solo nove consiglieri di centrodestra, quindi in numero insufficiente per proseguire la seduta che è stata di conseguenza aggiornata alle 24 ore.
Autore : Redazione Corriere
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