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notizia del 06/10/2012 messa in rete alle 17:25:57
Occasione per Gela
La sentenza della Corte di Cassazione che, nel rendere definitive le 7 condanne comminate a personaggi di spicco di Cosa Nostra agrigentina nell'ambito dell'inchiesta "Camaleonte", ha stabilito il risarcimento per "danno ambientale" al comune di Agrigento costituitosi parte civile nei tre gradi di giudizio e ritenuto dalla suprema corte in quanto "leso nella sua immagine, credibilità e prestigio", costituisce un precedente di cui Gela – città della legalità, del rinascimento e della rivoluzione culturale – ed i suoi amministratori, non possono non tener conto.
Altrimenti non ci siamo proprio! E degli slogan, considerato per giunta che siamo in campagna elettorale, i cittadini gelesi non sanno più cosa farsene. Sono passati giusto tre anni dall'allora manifestazione che si è tenuta nell'ottobre del 2009 a Niscemi, in cui parteciparono una trentina di amministratori italiani ed in cui si annunciò che gli enti municipali si sarebbero costituiti parte civile nei processi di mafia.
Diversi mesi prima, in occasione della presentazione presso il consiglio provinciale nisseno, nel gennaio 2009, della Legge Regionale contenente misure di contrasto alla Criminalità Organizzata di cui primo firmatario fu l'on. Speziale, l'allora consigliere provinciale ed attuale sindaco di Gela, Angelo Fasulo, era presente ed intervenne fra gli altri. Molte disposizioni di quella legge sono rimaste carta straccia: vedi laboratorio della legalità nella scuola, conto unico appalti, zone franche legalità e via di seguito.
In quella legge, però, si stabilì anche l'obbligo per la Regione di costituirsi parte civile nei processi di mafia. La sopra citata sentenza ora rende giustizia a tale norma. Per il comune di Gela, il suo mancato sviluppo, per la povera signora Scimè, per i suoi concittadini terrorizzati da fatti non poi così lontani nel tempo e per tanti altri motivi che non riportiamo per non rischiare di riempire tutte le pagine del giornale, tale obbligo di legge in capo alla Regione è in realtà non è solo un dovere, ma un diritto sacrosanto da rivendicare e soddisfare, seppure in regime di vacatio legis.
Autore : Clark Kent
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