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notizia del 03/12/2011 messa in rete alle 17:18:50
Ciarlatani
La notizia della bocciatura, da parte della 1ª Commissione Ars, del ddl di iniziativa popolare per la Provincia di Gela per noi non è affatto una notizia: il contrario, semmai, la sarebbe stata. Proprio nello scorso numero titolavamo, non a caso, vergogna. L'affossamento del ddl era stato da noi previsto sin dall'inizio. Siamo sempre stati scettici circa l'esito. Uno scetticismo che abbiamo voluto attenuare nel tempo, ritornando di volta in volta sull'argomento, giusto per rispetto a chi in tale progetto dimostrava, a più riprese e nella piena e puntuale osservanza delle regole, di crederci davvero.
In una comunità sana, una tale iniziativa avrebbe unito tutti o quasi, mettendo alle strette gli esponenti politici espressi dal territorio. In effetti ad unirsi sono stati i 4 deputati, accomunati da un silenzio e da un'inezia che svelano tutto il dramma di una città. Del resto come può avere una credibilità sull'argomento un certo Speziale pubblicamente a favore dell'abrogazione delle province e, quindi, suscettibile di essere tacciato di bieco campanilismo all'interno della Prima Commissione di cui è membro e dove, di fatto, non ha avuto alcun peso? Come può avere credibilità un certo Federico che ha lasciato la presidenza di una provincia di cui chiederà l'abrogazione in appoggio al suo partito, il suo leader Lombardo e lo stesso Presidente della Prima Commissione Minardo? Come può avere credibilità un certo Donegani che di quella commissione non fa parte, ma che non ha mai organizzato una manifestazione pubblica di sostegno all'iniziativa, mentre è stato bravo, bravissimo, a convogliare gente per referendum, congressi, primarie, eccetera, impelagandosi fino al collo nella melma di un partito che, in un'epoca che non è poi così lontana, si è limitato solo a candidarlo all'Ars, non certo ad appoggiarlo con tutta la nomenclatura locale dichiaratamente avversa? Come può avere credibilità un certo Crocetta scomparso all'indomani della sua euro elezione, impegnatissimo in convegni ed appuntamenti ovunque si parli di legalità ed antimafia, lesto a tornare solo quando c'era da eleggere il suo successore a sindaco ed i quattro o cinque fedelissimi al civico consesso, nonché per eleggere segretari di partito regionali, provinciali e cittadini? In una comunità sana, al primo appuntamento utile verrebbero tutti bocciati, compresi i candidati che sponsorizzano (al loro posto). Ed il primo appuntamento utile, ironia della sorte, saranno le provinciali nissene. Ma siccome Gela non è una comunità sana, perché bisognosa, di lavoro, di servizi e quindi di promesse, quando scommettiamo che ci sarà nuovamente il pienone alle urne, con i soliti ciarlatani ad accoglierli?
Autore : Clark Kent
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