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Corriere di Gela | Gela fa litigare Italia dei Valori e Pd. Di Pietro contesta candidature e alleanze
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notizia del 09/05/2010 messa in rete alle 17:11:06
Gela fa litigare Italia dei Valori e Pd. Di Pietro contesta candidature e alleanze

Il leader Idv Antonio Di Pietro contesta, in una lettera sul suo blog al segretario Pd Pier Luigi Bersani, la scelta delle alleanze da parte dei candidati a sindaco del Pd per il Comune di Gela, sostenendo che "quanto accaduto è di una gravità tale da imporre una chiara denuncia e un richiamo di responsabilità".

"A Gela – sostengono Di Pietro e Leoluca Orlando – il Pd presenta due candidati a sindaco della più grande città siciliana interessata dalle elezioni di fine maggio: uno, Speziale, alleato con l'Udc di Totò Cuffaro e l'altro, Fasulo, alleato con il Movimento per l'Autonomia di Raffaele Lombardo. L'Italia dei Valori ha dichiarato che intende presentarsi in coalizione con il Pd, affermando sempre e in ogni sede che mai avrebbe fatto parte di coalizioni che, oltre al Pd, prevedessero l'Udc, il Pdl o l'Mpa". A Gela, incalza l'ex pm, "l'Italia dei Valori aveva raggiunto una chiara e pubblica intesa con il candidato a sindaco, dr.Fasulo, espressione delle primarie, candidato 'ufficiale' del Pd, avendo ottenuto l'impegno, da parte dello stesso, che non vi sarebbe stata in coalizione né la lista dell'Mpa di Lombardo, né altre liste di centrodestra".

Ed invece, "poche ore prima della scadenza del termine per il deposito delle liste, il candidato 'ufficiale' del Pd ha comunicato di avere scelto di allearsi con il Movimento di Lombardo, mettendo l'Italia dei Valori in condizioni di gravissima difficoltà che hanno portato alla esclusione della lista Idv". Questa, denuncia l'ex pm, "non è cronaca di una realtà importante, ma pur sempre locale: questa è la fotografia di un Partito democratico, che in Sicilia è travolto ormai da una gravissima crisi di credibilità e da una questione morale. Per adesso la questione morale è solo politica". Il Pd, conclude il leader Idv, "non può trattare la Sicilia come fa il PdL che la considera terra di "ascari", usati per portare consensi in una realtà considerata, per tacito accordo di convenienza, una zona off limits. Gli elettori siciliani, tra gli “originali" Cuffaro , Schifani, Micciché, Alfano, Dell'Utri e Lombardo e le 'fotocopie' Cracolici, Lumia, Crisafulli, Speziale, preferiscono comunque gli 'originali”.

(Fonte: Ansa)


Autore : Redazione Corriere
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