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Corriere di Gela | Alma risponde a Pagano: “Non puoi trattare così Gela”
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notizia del 09/05/2010 messa in rete alle 17:09:52
Alma risponde a Pagano: “Non puoi trattare così Gela”

Ho letto con particolare fastidio l’articolo dell’on. Alessandro Pagano, pubblicato sul n. 18/10 del Corriere di Gela, dall’inequivocabile titolo “Vergognosi cambi sponda prima delle elezioni”. Pur con il doveroso rispetto dovutogli non posso fare a meno di esprimere il mio più grande disappunto per la crudezza delle esternazioni propalate a ruota libera dal parlamentare sancataldese nei confronti di Gela.

Lo smacco subito ad opera delle “maschere cadute”, come dallo stesso definite, che avrebbero cambiato casacca a ridosso delle imminenti elezioni amministrative (passando dal centro destra al centro sinistra), non può indurre l’on. Pagano a esprimere i pesanti giudizi, come da lui espressi, nei confronti della città di Gela che, per quanto mi risulta, non è mai stata avara di voti per tutti quanti siano venuti a chiederli, on. Pagano compreso.

Paragonare Gela a Kinshasa, come da lui fatto nell’articolo citato, suona sicuramente offensivo per tutti i cittadini di Gela (ivi compresi quelli del suo partito). Affermare poi che Gela sia una città dal diffuso tasso di illegalità è sicuramente un insulto nei confronti di quanti (e sono la maggior parte) hanno fatto della legalità la propria regola di vita. Un articolo che per molti aspetti mi richiama alla mente le mortificanti affermazioni esternate da Giorgio Bocca circa 15 anni fa, allorché definì impietosamente Gela come la città dal “cielo senza uccelli” e dal “mare senza pesci”.

Vorrei ricordare a tutti, ed in particolar modo all’on. Pagano, che mentre quella di Caltanissetta stenta ancora a decollare, a Gela esiste da tempo un’associazione anti racket fra le più efficienti ed apprezzate della Sicilia intera.

Né lo stesso può pensare di tirarsi fuori dai tanti mali che affliggerebbero la nostra città, quasi come si trattasse di un marziano caduto dal cielo. E’ infatti piuttosto paradossale che l’on. Pagano parli di Gela come di una città caratterizzata da “un grado di inquinamento ambientale da terzo mondo” (sic !!!) cui sarebbero “seguiti spaventosi problemi di natura sanitaria”, quando, in occasione del suo mandato assessoriale regionale, non mi pare che si sia speso molto a favore della sanità gelese. Capisco la rabbia dell’on. Pagano nel ritrovarsi orfano di tanti figli che magari pensava di avere allevato all’insegna del “divide et impera”, ma non è sicuramente con la rabbia che si può pensare di risolvere gli annosi problemi della collettività.

I cittadini gelesi – desidero tranquillizzarlo – sanno già bene cosa fare alle prossime elezioni amministrative. Si ricordi piuttosto, per usare la sua stessa metafora calcistica, che in occasione della recente finale di Coppa Italia Juan ci ha dimostrato che a volte anche con la “palla in mezzo ai piedi e la porta vuota” (ed il portiere per terra) i gol si sbagliano, e lui, con il suo dire, ne ha sicuramente sbagliato uno, e, per di più... clamoroso.

Egidio Alma - Avvocato


Autore : Redazione Corriere
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