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Corriere di Gela | Faccia a faccia in televisione dei quattro candidati a sindaco
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notizia del 09/05/2010 messa in rete alle 17:07:58
Faccia a faccia in televisione dei quattro candidati a sindaco

Finalmente, i programmi. Dopo le chiacchiere, la litigiosità, le trappole e le vigliaccate, i quattro candidati a sindaco sono stati chiamati a rispondere di quello che intenderanno fare una volta eletti. L’occasione è stata offerta dal programma televisivo di Canale 10 “Agorà”, in onda venerdì sera e condotto dal collega Franco Gallo. Da casa, il direttore del nostro giornale Rocco Cerro, la responsabile della redazione gelese de La Sicilia, Maria Concetta Goldini, e il responsabile della redazione gelese del Giornale di Sicilia, Fabrizio Parisi, hanno posto ognuno delle domande ai quattro ospiti in studio. Cerro li ha sollecitati a parlare della risorsa mare e dell’economia che potrebbe essere sviluppata con la sua valorizzazione; la Goldini ha posti il problema delle casse comunali vuote e ha chiesto ai quattro cosa avrebbero detto ai giovani per convincerli a non lasciare la città; Parisi è andato sullo sport (impianti) e sui destini del Gela Calcio.

Tutti hanno dato risposte più o meno esaurienti. Qualcuno ha mostrato di avere le idee più chiare, forte della sua esperienza amministrativa, qualche altro ha abbozzato indirizzi programmatici un po’ più approssimativi.

Da studio il collega Gallo li ha fatti parlare su quello che era successo in settimana in sede di presentazione delle liste.

A fine trasmissione, l’appello agli elettori. Perchè dovrebbero votarvi?

Fasulo: “La mia è una coalizione di partiti, non di affaristi e perchè bisogna mandare a casa chi ha gestito il potere pro domo sua”.

Rinciani: “Mi voteranno perchè da 30 anni sono al loro servizio”.

Tringali: “Intanto si vada a votare. Disertare significa dare una mano a chi ha governato finora. Sono io il vero cambiamento”.

Speziale: “Sono l’unico che può mettere mano alla macchina amministrativa, perchè la conosco. Sono autonomo e non scelto nè da San Cataldo nè da Termini Imerese”.

E qui stava per scoppiare la bagarre. Tringali ha apostrofato Speziale per l’allusioni a Pagano e a Lumia (per Fasulo). Fortuna che la trasmissione era già ai saluti finali, per fortuna del buon Gallo.


Autore : Redazione Corriere
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