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notizia del 20/02/2011 messa in rete alle 16:24:52
Pateracchio Pd
Nel pomeriggio di sabato 12 febbraio 2011, presso l'Hotel Sileno, si è tenuta l'Assemblea dell'Unione Comunale del Partito Democratico gelese. Presenti i delegati all'Assemblea Comunale del 1° Circolo Pd Gela; gli eletti all'Assemblea Provinciale, gli eletti all'Assemblea Regionale e gli eletti all'Assemblea Nazionale iscritti al 1° Circolo Pd Gela (membri per funzione), nonché il Presidente del Consiglio Comunale Fava, il Sindaco Fasulo ed il deputato regionale Donegani (membri di diritto). Assenti i deputati Crocetta e Speziale, nonché i delegati e gli eletti di riferimento, rispettivamente espressi ed iscritti al circolo “Gela Centro”.
L'Assemblea è stata convocata come da Statuto dal Presidente della Commissione Provinciale per il Congresso di Caltannissetta, avv. Cammarata. Una decisione sofferta, invero. Tale convocazione infatti avveniva dopo l'ennesimo sollecito da parte del 1° Circolo Pd, giunto financo a chiamare in causa organismi superiori, giacché le regole prevedevano che si doveva procedere alla costituzione dell'Assemblea Cittadina ed all'elezione degli organi direttivi (Segretario, Presidente Assemblea, Direzione o Esecutivo) già a metà dicembre. Così non è stato e per almeno due mesi la questione è rimasta in sospeso. Questo ampio lasso di tempo rendeva poco credibili le motivazioni addotte da alcuni consiglieri comunali che hanno chiesto il rinvio per “poca informazione”.
Purtuttavia, a dimostrare le non poche difficoltà incontrate, Cammarata decideva – il giovedì e cioè solo 2 giorni prima la data fissata – di rinviare la convocazione in un primo momento addirittura “sine die”, poi individuando la data del 26 febbraio, spingendosi comunque oltre il proprio compito che si era esaurito nel convocare l'Assemblea Comunale. Una volta convocata, di fatto, l'Assemblea è sovrana poiché non c'è un Partito Democratico “commissariato” in città e si è più semplicemente al termine di una fase congressuale che dopo l'elezione del Segretario Nazionale, del Segretario Regionale e del Segretario Provinciale, prevede (“a cascata”) anche l'elezione del Segretario Cittadino: figura che, peraltro, manca a Gela da quando esiste lo stesso Pd.
Al di là delle solite dichiarazioni di facciata, la situazione è chiara. Il 1° Circolo che ha il suo riferimento in Donegani ha già trovato la quadra intorno alla candidatura del consigliere comunale Giacomo Gulizzi. Una candidatura resa di dominio pubblico già in vista della convocazione che originariamente avrebbe dovuto avvenire a metà dicembre. Il circolo Gela Centro che ha il suo riferimento principale in Speziale ma dove ci sono numerosi fedelissimi di Crocetta, è diviso al suo interno e continua a prendere tempo. Da qui le difficoltà inconfessate del presidente della Cpc di Caltanissetta, Cammarata.
Alcuni nomi sono in qualche modo trapelati, come il capogruppo consiliare Arancio (che sarebbe in quota Speziale), il segretario del circolo “Gela Centro” Licata (che sarebbe appoggiato da Rocco ed Ignazio Giudice), Carlo Romano (che sarebbe appoggiato da Antonino Biundo ed altri), l'ex vice sindaco Elisa Nuara o il consigliere comunale Enrico Vella (che sarebbero in quota Crocetta).
Se da un lato non si esprimono sulla candidatura di Gulizzi, dall’altro non indicano un nome ed una candidatura ufficiale alternativa.
Alla luce di queste premesse, all’Hotel Sileno si è proceduto alla costituzione del seggio, nominando suo presidente l’ex consigliere comunale, assessore e segretario cittadino dei Ds, Antonio La Folaga.
Legittimamente insediatasi, l'Assemblea, appurata la candidatura di Giacomo Gulizzi, l'unica a rigore che sia stata formalmente presentata, si è deciso di aprire un ricco dibattito sulla richiesta di rinvio. Diverse le sfaccettature e posizioni emerse, ma il leit-motiv è stato quello di, pur avendo i numeri per procedere e decidere in ordine alle politiche interne del partito, prima fra tutte l'elezione del segretario cittadino, rinviare il tutto alla data che lo stesso presidente del seggio La Folaga potrà concordare con i segretari dei due circoli, Alario e Licata, al fine di trovare una data anche anteriore a quella del 26/02/2011, senza a priori escludere quest'ultima, così da consentire in ogni caso ai delegati assenti di potere partecipare e contribuire democraticamente alla definizione delle scelte politiche del partito cittadino.
Un chiaro segno di apertura in nome dell'unità. Buon senso, benché l'esperienza ci dica altro, suggerirebbe di non far cadere per l'ennesima volta nel vuoto tale appello. Altrimenti, come è probabile che sia, si andrà all'inevitabile scontro e saranno i numeri, come di regola postula il metodo democratico in questi casi, a decidere.
Autore : Redazione Corriere
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