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Corriere di Gela | Ancora a caccia di candidati a un mese dalle elezioni.
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notizia del 02/05/2010 messa in rete alle 16:18:54
Ancora a caccia di candidati a un mese dalle elezioni.

Qualcuno era partito in quarta, poi la brusca frenata; poi le liti in casa Pd, con la separazione netta tra le due anime (Speziale-Fasulo). Cirignotta (Udc) che brucia le tappe con tre mesi di anticipo, ma non si sa ancora se, alleandosi con il PdL, gli toccherà fare un passo indietro e lasciare campo libero a qualche big o presunto tale della vecchia guardia di Forza Italia; i dubbi non ancora sciolti dei socialisti, di Italia dei Valori. E che dire dell’MpA? o del PdL Sicilia? Gli autonomisti non si sono mai espressi ufficialmente; hanno fatto intendere che un’eventuale alleanza con la seconda anima del Pd non è quella che vorrebbero e che piuttosto interesserebbe loro un accordo proprio con il PdL Sicilia, tale da far diventare speculare la lotta nel centro-destra, con i due blocchi Pdl-UdC da una parte, con un candidato ancora da definire (Cirignotta o uno ex novo di designazione ex Forza Italia), e dall’altra l’accoppiata MpA-PdL Sicilia, con quest’ultima forza politica che aveva, come detto, lanciato in avanscoperta Enzo Pepe, poi ritiratosi dalla corsa “per favorire eventuali accordi”. Insomma, sul versante centro-destra, seppure non vi sia l’ufficialità dei nomi, ci saranno due candidati.

Qui, le difficoltà maggiori riguardano il partito del presidente della provincia e deputato regionale Pino Federico, che da queste elezioni - che vorrebbe manco a dirlo vincerle - si aspetta l’incoronazione ufficiale di vero leader politico. Con due cariche prestigiose come quelle che si ritrova non può fallire il bersaglio. Se non fa l’errore di pretendere il diritto di indicare lui il candidato a sindaco e decide di appoggiarne uno che non sia dell’MpA, purchè di area, la cosa potrebbe riuscirgli. Metterebbe in pratica la prova secondo la quale non bisogna sempre chiedere tutto per sè per diventare leader. Ne sa qualcosa il suo collega all’Ars Lillo Speziale, che proprio per questo modo di fare alla fine rischia di fare una fine politicamente ingloriosa. E allora, la scelta del candidato dell’accoppiata MpA-PdL Sicilia, se davvero ci sarà, seppure forzata, l’alleanza (non dovrebbe venir difficile, visti i rapporti a Palermo tra Miccichè e Lombardo), è vero enigma di questi giorni. E se così sarà, lo scenario per le prossime amministrative, relativamente alla corsa per la carica di sindaco, vedrebbe due candidati a sindaco per parte. Una bella lotta.

Abbiamo volutamente tralasciato i candidati che potremmo definire minori solo perchè non hanno molte liste al seguito e le aree di appartenenza piuttosto deboli rispetto alle alleanze tradizionali. Prendiamo per esempio Antonio Rinciani. E’ da sei mesi che tappezza la città di 6x6, con il suo slogan “Gela Evviva!”, ma pare che abbia difficoltà anche a formare la sua lista, quella che dovrebbe essere la lista del candidato; al centro, si sta dando un gran da fare l'ex margheritino, transitato nel Pd al momento di diventare assessore della giunta Crocetta. Sostenuto da Renato Mauro e dall’ex presidente della Provincia Collura (ex margheritino pure lui, ora col movimento di Rutelli), pare invece che vuole provarci lo stesso, con la sua lista “Pensiero libero”. Ma ancora le elezioni sono... lontane (si fa per dire).

In definitiva, quattro candidati a sindaco sicuri, uno quinto probabile di ispirazione centrista. A giorni cominceranno a delinearsi – si spera in via definitiva – anche le alleanze delle liste minori. Infatti, non si sa ancora cosa faranno i socialisti di Lo Nigro (andranno con Fasulo o con Speziale?), l’Italia dei Valori rappresentato a Gela dall’ex assessore Rinelli presenterà un suo candidato (improbabile) o farà anche lui la scelta con uno dei due candidati maggiori del centro-sinistra. Se la lista di Giordano dovesse rinunciare a correre in proprio andrebbe verso la destra o verso la sinistra? Al momento, l’unica certezza è che La Destra-Alleanza Sicilia ha fatto la scelta del PdL. Bisognerà anche vedere se il mezzo terremoto tra Fini e Berlusconi si propagherà fino a Gela.


Autore : Redazione Corriere
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